Gela Fc-Mazara 0-3. Cronaca e tabellino

Quinto risultato utile consecutivo per il Mazara che con un netto 0-3 espugna il campo del Gela Fc. Di seguito la cronaca del match e il tabellino:

Primo tempo: Mazara che inizia la gara a spron battuto, ma i ritmi nel primo quarto d’ora restano bassi. Padroni di casa che devono rinunciare subito a capitan Campanaro, infortunato, al suo posto dentro Arafa. Al 18’ Tomaino ci prova su punizione, respinge la barriera gialloblù. La squadra di mister Marino prova a rispondere con la velocità di Gomes e le iniziative di pace, si chiude la difesa giallonera che si riaffaccia a sua volta in avanti con un sinistro di Piazza che termina sul fondo. Al 23’, Mazara pericoloso: incursione di Camara, palla filtrante per Pace il cui destro è respinto da Di Martino. Un minuto dopo, rigore per i gialloblù: Pace prova a mettere in mezzo dalla destra e Sanzo devia con la mano: sul dischetto va Gomes che spiazza Di Martino per lo 0-1. Al 32’ la risposta dei padroni di casa, colpo di testa pericolosissimo di Abate che termina sul fondo, ma l’attaccante era in fuorigioco. Quattro minuti dopo grossa chance per il Mazara in contropiede, Federico entra in area e prova il destro mentre Gomes era tutto solo, la difesa locale si salva in corner. Padroni di casa che rispondono con un’incursione di Bamba che scivola al momento di entrare in area. Dall’altra parte, Gomes scappa in velocità ma chiude troppo il destro, mandando sul fondo. Canarini devastanti in contropiede e al 42’ arriva il raddoppio: Fernandes Castro parte dalla propria metà campo e salta la difesa avversaria, poi mette in mezzo per Gomes che fa 0-2. Al 45’ nuova occasione per i gialloblù, pasticcio difensivo della retroguardia locale, poi Gomes si fa neutralizzare da Di Martino. Dall’altra parte il Gela sciupa con Bamba. Dopo 3’ di recupero si va al riposo sullo 0-2.

Secondo tempo: In avvio di ripresa un cambio tra i padroni di casa, Iannizzotto rileva Bamba. E proprio Iannizzotto da posizione defilata impensierisce Thomas, la palla però termina di poco alta. Mazara che prova a riaffacciarsi in avanti, ma il Gela spreca una situazione potenzialmente pericolosa in contropiede. Nuova occasione per i canarini al 54’ sugli sviluppi di un corner, Federico non inquadra la porta. Al 56’ Mazara pericolosissimo con il neo entrato Illiano, respinge Di Martino, poi il portiere è ancora decisivo sul tentativo di Gomes. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, nuova conclusione dal limite di Illiano e palla alta. I canarini gestiscono il doppio vantaggio e contengono le iniziative dei padroni di casa, provando a proporsi in contropiede. Al 70’ Mazara vicinissimo al tris con il neo entrato Gancitano che in spaccata corregge un cross dalla destra e centra l’incrocio dei pali, poi ci prova Morasca ma Di Martino dice di no. La gara scivola via verso le battute finali, con qualche fiammata dei gialloneri pericolosi all’83’ con Iannizzotto che non inquadra la porta. Poi ci prova anche Rechichi, il cui destro termina alto. All’89’, altra chance per i gialloblù, ma il colpo di testa di Illiano finisce largo. In pieno recupero, in contropiede, Toure firma il tris della squadra gialloblu e dopo cinque minuti di extra-time il Mazara si aggiudica l’intera posta in palio.

 

Il tabellino

Gela Fc: Di Martino, Sanzo, Piazza, Tomaino, Rechichi, Campanaro (7’ Arafa), Valenti (65’ Messina), Priolo (71’ Pardo), Abate, Tomasi (50’ Cancilleri), Bamba (46’ Iannizzotto). A disp.: Di Vara, Abela, Minardi, Ferrigno. All. Famà.

Mazara: Thomas, Ventrone, Bertoglio (72’ Semeraro), Federico, Longo, Pirrello, Camara (84’ Toure), Cesar, F. Castro (54’ Illiano), Pace (54’ Morasca), Gomes (69’ Gancitano). A disp.: Dominguez, De Vivo, Elamraoui, Saia. All. Marino.

 

Arbitro: Alfonso Aquilina della sezione di Agrigento

Assistenti: Gerardo Calandra Sebastianella (Messina) e Antonino Spanò (Messina)

 

Marcatori: 26’ rig., 42’ Gomes, 94’ Toure

 

Note: Ammoniti: Pace (M), Duarte (M), Tomaino (G), Cancilleri (G), Priolo (G), Ventrone (M), Piazza (G), Illiano (M), Rechichi (G). Recupero: pt 3’, st 5’.

 

 

L’Ufficio Stampa

Luca Di Noto