Scongiurata la chiusura del Convitto Audiofonolesi di Marsala. Soddisfazione dei sindacati: “Risultato importante per il territorio, gli studenti e i lavoratori”

“Non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione per la scongiurata chiusura del Convitto audifonolesi di Marsala. Un ringraziamento vaa tutti coloro che hanno sostenuto la nostra battaglia per mantenere in funzione un istituto così importante per il nostro territorio, per gli studenti, per le loro famiglie e per i lavoratori”.

Ad affermarlo i segretari di Cgil, Cisl, Uil, Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Gilda e Snals Trapani rispettivamente Liria Canzoneri, Leonardo La Piana, Tommaso Macaddino, Fiorella Borgesi, Vito Cassata, Fulvio Marino, Clelia Casciola e Antonella Ognibene.

“Occorre puntualizzare  – affermano – il ruolo decisivo svolto dalla prefettura, che si è fatta carico sin da subito, già nei mesi passati, non solo delle nostre richieste di incontro, ma anche di mettere intorno a un tavolo gli attori coinvolti al fine di trovare un’opportuna soluzione alla vertenza. Un plauso è d’obbligo anche nei confronti dell’amministrazione comunale marsalese, che si è interessata alla questione coinvolgendo anche il consiglio comunale. Il risultato – aggiungono – è anche frutto di un incontro convocato dal prefetto Filippina Cocuzza che si è svolto la scorsa mattina, al quale oltre alle organizzazioni sindacali, ha partecipato in maniera determinante il neo dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Giuseppe Pierro”.

E concludono: “Con l’attribuzione odierna da parte dell’Usp della reggenza dell’istituto si avvia finalmente il percorso per la prosecuzione delle attività del convitto, per poi procedere all’attribuzione anchedell’organico di fatto del personale educativo ed ATA per il prossimo anno scolastico 2022/2023. Si tratta di un risultato davvero importante, ottenuto grazie alla grande determinazione delle parti coinvolte. Scongiurata la chiusura del convitto, tuttavia, non bisogna fermarsi, ma puntare alla risoluzione delle annose questioni che hanno portato il convitto stesso sull’orlo della chiusura”.