Mazara. Regione inadempiente e rifiuti per strada. Il Sindaco Cristaldi si rivolge alle Procure della Repubblica di Palermo, Marsala e Trapani (VIDEO)

“Nonostante una nota di qualche giorno addietro nessun riscontro ci è arrivato dalla Regione con la conseguenza che accumuli di rifiuti si sono formati per le strade cittadine che stanno diventando pericolosi per la salute pubblica. Ho inviato una nuova nota agli organi regionali preposti al fine di ottenere le discariche idonee a scongiurare il pericolo igienico sanitario e di ordine pubblico nella nostra Città. Della situazione ho inoltre informato le Procure della Repubblica di Marsala, Trapani e Palermo”.

Lo ha detto il Sindaco di Mazara del Vallo dopo aver inviato una nuova nota al Presidente della Regione siciliana, all’Assessore regionale all’Energia e Servizi di Pubblica Utilità, al Direttore  Generale del Dipartimento Acque e Rifiuti, oltre che al Prefetto di Trapani e alle Procure di Marsala, Trapani e Palermo.

Nella nuova nota, sottoscritta dal Sindaco on Nicola Cristaldi e dal dirigente del III Settore del Comune di Mazara del Vallo ing. Nicola Sardo, si reitera la richiesta di individuazione di una discarica idonea per il conferimento dei rifiuti prodotti giornalmente in Città.

“Come già reso noto – ha aggiunto l’ing. Sardo  –  la discarica di Trapani ha comunicato che per la Città di Mazara del Vallo è previsto  un limite di conferimento rifiuti di 53 tonnellate al giorno a fronte di una produzione giornaliera di circa 70 tonnellate per il mese di luglio e di circa 87 tonnellate nel mese di Agosto.  Una condizione – ha concluso il dirigente –  che in assenza di provvedimenti risolutivi ha già portato ad una situazione di emergenza igienico-sanitaria determinata dalle grandi quantità di rifiuti non raccolti e giacenti per strada con produzione di percolato e la proliferazione di parassiti e ratti”.

Della vicenda si à anche occupata l’Ufficiale Sanitario che ha rivolto al Sindaco un invito a provvedere ad una immediata risoluzione della problematica.

Nella nota inviata al Presidente della Regione e agli Organi preposti si è inoltre rappresentato che l’Amministrazione Comunale ha pure chiesto, anche in questo caso senza ottenere risposta, l’autorizzazione a poter pretrattare i propri rifiuti presso un impianto autorizzato e poter conferire di conseguenza separatamente le frazioni derivanti in uno o più siti idonei al fine di agevolare le attività di smaltimento.