Mazara. Il Circolo Fata Morgana di Legambiente interviene a chiarimento dell’assegnazione delle 3 Vele alla costa mazarese

A CHIARIMENTO (di quanto riportato su comunicati vari o nei social con relative e suggestive interpretazioni o valutazioni anche insinuanti):

Legambiente Mazara non ha pubblicato alcun articolo, trattasi di intervista telefonica con chiare e precise domande dell’addetto stampa e inserita nel comunicato del Comune di Mazara del Vallo, relativo alla conferma delle VELE BLU, campagna annuale di LEGAMBIENTE e non delle BANDIERE BLU che vengono rilasciate dalla FOUNDATION FOR ENVIRONMENTAL EDUCATION. (FEE). Quindi due Enti o Organismi differenti.

Goletta Verde ha campionato le acque alla foce del fiume Delia o Arena, e nell’economia delle attribuzione delle vele tale analisi incide, frena ed ostacola l’attribuzione di una quarta vela, tra l’altro non impossibile da raggiungere. E di questo criticità se ne tiene da conto.

Il problema del fiume relativo a quanto sopra non è imputabile al depuratore, in quanto il collettore non scarica alla foce del fiume ma a qualche centinaio di metri di distanza verso il largo. Tale stato, che viene certificato dagli organi competenti alla sorveglianza della qualità delle acque trattate, non è inquinante.    La criticità della foce invece può essere dovuta alla scarsa manutenzione e sorveglianza del fiume, al fatto che nel suo itinerario verso il mare attraversa diversi comuni i cui reflui forse scaricano nel fiume, agli allevamenti che sono dislocati in prossimità del territorio interessato o alla diga Trinità che qualche anno fa, causò il serio problema delle alghe tossiche riscontrate sul Lungomare di Mazara tra la pompa di Benzina e la chiesa di San Vito a mare e non ultimi, causa mancanza di adeguata rete fognaria, di possibili sversamenti di acque reflue di ville, case o quartieri residenziali che si trovano lungo l’argine, o nella migliore delle ipotesi nelle prossimità del fiume suddetto.

Il compito di Goletta Verde e quello di campionare, verificare e mettere in evidenza lo stato della situazione, e segnalare gli aspetti critici e negativi a chi di competenza. Sollecitare gli enti responsabili dei siti critici, e che occorre un intervento immediato di bonifica e risanamento, a tutela della salute pubblica, della balneabilità e della fruizione del fiume e di quanto nelle vicinanze.

Per quanto riguarda la balneabilità o il suo divieto, la domanda viene posta agli organi competenti, che devono procedere a norma di legge e prendere le adeguate misure preventive e repressive per la risoluzione della criticità.

Circolo Fata Morgana

Il Presidente: Francesco Sferlazzo