La CGIL di Mazara torna a parlare dell’Ospedale “Abele Ajello”, un immobile dall’aspetto avveniristico, ma poco attento alle esigenze delle persone anziane e ai problemi dei disabili

Un progetto costato più di 40 milioni di euro, un immobile dall’aspetto avveniristico, ma poco attento alle esigenze delle persone anziane e ai problemi dei disabili. Questo è quanto si riscontra dal punto di vista progettuale nell’ospedale di Mazara del Vallo.
I cittadini che avranno modo di recarsi all’ospedale per richiedere alcuni servizi che riguardano il CUP o il laboratorio di analisi (che sono i servizi più utilizzati dagli anziani o dai disabili) si renderanno conto della difficoltà di accedere a tali servizi.
Intanto perché l’accesso e impedito da alcuni cancelli rigidamente chiusi e, nell’entrata principale, da diversi vasi (non di ceramica e a forma rettangolare) che impediscono l’accesso all’interno del recinto a tutte le macchine.
Quindi i disabili o le persona anziane debbono posteggiare nella trafficatissima e pericolosa via Salemi, nella quale è complicatissimo trovare dei posteggi, anche per gli invalidi, nonostante la presenza alcuni (pochi) stalli a loro destinati. Quindi, dopo aver posteggiato, occorrerà attraversare la strada, presentarsi davanti all’ospedale, dove per accedere agli uffici e ai servizi bisogna salire tanti gradini, oppure utilizzare i cosiddetti “scivoli”, che qui sembrano delle vere e proprie rampe di lancio: in salita, per accedere all’ospedale e, in pericolosa, discesa per uscirne. Un disabile o un anziano è costretto così a compiere una notevole fatica per arrivare al laboratorio di analisi o agli altri servizi, mentre rischia di scivolare pericolosamente uscendone.
Quello che chiediamo è di favorire l’accesso all’interno dell’ospedale alle macchine che trasportano i disabili e gli anziani, prevedendo anche la possibilità di posteggiare all’interno del recinto e valutare l’opportunità di organizzare o spostare alcuni servizi più frequentati, in luoghi più accessibili.

Rimane, poi, sullo sfondo il grande problema di un’area destinata al posteggio per gli utenti (pazienti e loro familiari) e per il personale ospedaliero. Ma fino a quando non sarà risolto strutturalmente questo importante problema, i pochi spazi disponibili all’interno del recinto ospedaliero debbono essere destinati ai pazienti e agli utenti, soprattutto a quelli con disabilità o molto avanti negli anni, che per ovvie ragioni, hanno meno forza e capacità di muoversi.

 

Mazara lì 27 luglio 2017

Il segretario Camera del lavoro- CGIL Mazara

Vito Gancitano