Comitato Cittadino per la Tutela delle Risorse Idriche e Ambientali del Territorio di Mazara del Vallo: A 10 anni dal Referendum per l’acqua pubblica e contro il nucleare, scoraggiarsi o insistere nel perseguire l’obiettivo ?

◦Si può reagire in due diversi e opposti modi di fronte ai muri che si alzano a seguito di una azione: scoraggiarsi e demordere o rialzarsi e insistere.
◦Quando l’azione è collettiva e ad intestarsela sono 27 milioni di persone è facile trovare la forza per rilanciarla.
◦La posta in gioco è l’acqua, bene primario, essenziale alla vita.
L’attentato all’acqua, che per sua natura è di tutti, è grave, si vuole a tutti i costi privatizzarla, che equivale a dire che pochi se ne impossessano, la gestiscono e ne traggono profitto, vendendola come qualsiasi altra merce.
◦Ma l’acqua non è una merce, non è un prodotto, l’acqua si trova in natura e chi se ne impossessa è come se la rubasse a tutti.
◦Sembra assurdo poter sostenere che sia possibile privatizzare l’acqua, eppure è successo in molte parti d’Italia e del mondo e si vorrebbe procedere per la restante parte.
◦Le popolazioni si ribellano, si formano comitati, raccordi fra comitati, sia a livello locale che nazionale e internazionale.
◦L’unione fa la forza.
◦In Italia questa forza portò il 12 e 13 giugno del 2011 al successo del Referendum per l’acqua pubblica e contro il nucleare, che rappresenta un altro grave  pericolo per la vita umana.
◦A 10 anni da quel referendum, tutti i comitati, piccoli e grandi, in città, piccole e grandi, sono tornati a mobilitarsi per rappresentare la volontà di quei 27 milioni di italiani, che, grazie ad un lavoro capillare, sono stati informati del pericolo e portati a firmare per l’acqua pubblica  e contro il nucleare.
Il Comitato Cittadino per la Tutela delle Risorse Idriche e Ambientali del Territorio di Mazara del Vallo, volendo contribuire come goccia a formare la  marea  di tutti i comitati che in Italia si sono mobilitati significativamente il 12 giugno, ha organizzato un flashmob, realizzato in più punti della città.
Poche persone, scelta obbligata in tempo di crisi sanitaria, con le bandiere del referendum per l’acqua pubblica dispiegate sul petto, hanno camminato per il centro storico nell’ora di punta, fermandosi nei luoghi ritenuti significativi o di maggiore aggregazione.
Si sono disposte a rappresentare esse stesse un manifesto, per provocare l’attenzione e la curiosità della gente.
Scelto il punto di maggiori presenze, è stato letto l’appello “Se 10 anni vi sembrano pochi “, diffuso dal FORUM SICILIANO DEI MOVIMENTI DELL’ACQUA E I BENI COMUNI. Un appello rivolto al Governo e al Parlamento della Regione Siciliana, alle forze politiche ad ogni livello, agli Enti locali, alle città Metropolitane, perché si esprimano pubblicamente con atti concreti.
 In questo senso, nella stessa giornata, è stata inviata al sindaco una lettera sottoscritta da  Cgil, Wwf, Pro Capo Feto, Tueri Naturam, Amici della Terra, Giva.
Firmato
Comitato Cittadino per la Tutela delle Risorse Idriche e Ambientali del Territorio di Mazara del Vallo
La Presidente
Silvana Mannone

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