Si è conclusa nel modo più tragico la vicenda di Vito Croce, il 54enne residente a Casa Santa, nel territorio di Erice, del quale si erano perse le tracce nella notte tra il 18 e il 19 maggio scorsi.
Il corpo dell’uomo è stato ritrovato all’interno della sua autovettura, una Lancia Musa, recuperata nelle acque del porto di Trapani, nei pressi del molo Ronciglio. Il ritrovamento è avvenuto durante un’operazione condotta dai Vigili del Fuoco, intervenuti con i sommozzatori del nucleo di Palermo, il nucleo nautico e un’autogru per il recupero del mezzo finito in mare.
La scomparsa di Croce aveva destato forte preoccupazione tra familiari e amici. L’uomo si era allontanato dalla propria abitazione a bordo della sua auto senza fare più ritorno. Nelle settimane successive erano state avviate ricerche e verifiche da parte delle forze dell’ordine, mentre i familiari avevano lanciato appelli nella speranza di ritrovarlo in vita.
Il recupero dell’automobile nelle acque del porto ha purtroppo chiarito la sorte del 54enne. Restano adesso da accertare le circostanze che hanno portato il veicolo a finire in mare. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e al momento non viene esclusa alcuna ipotesi. Saranno gli accertamenti tecnici e medico-legali a stabilire le cause della morte.




