La Trapani Shark continua a vincere e lo fa nel modo più inatteso possibile. Al Pala Shark i granata superano l’Apu Old Wild West Udine 91-73, allungano la striscia positiva e confermano di essere una squadra capace di andare oltre qualsiasi emergenza, tecnica e numerica.
La partita si decide nel cuore del match, quando Trapani cambia passo e prende il controllo grazie a una pallacanestro fatta di ritmo, circolazione di palla e grande precisione dall’arco. Udine resta agganciata nella fase iniziale, ma quando i padroni di casa accelerano il divario diventa progressivamente difficile da colmare. Ogni tentativo di rientro degli ospiti viene respinto con lucidità e freddezza, senza mai perdere il filo della gara.
Il successo nasce da una prestazione collettiva solida, in cui tutti danno un contributo preciso. Notae guida l’attacco con continuità, Cappelletti orchestra il gioco con intelligenza e personalità, Eboua e Hurt garantiscono presenza fisica e rimbalzi, mentre Sanogo si fa trovare pronto nei momenti chiave. Dall’altra parte Udine prova ad aggrapparsi a Calzavara e Spencer, ma non basta per riaprire davvero la partita.
A rendere il risultato ancora più significativo è tutto ciò che lo circonda. Trapani scende in campo senza allenatore in panchina, con una rotazione ridotta e in un contesto reso complicato dalle vicende delle ultime settimane. Eppure, in campo, nulla tradisce confusione o improvvisazione: la squadra resta compatta, comunica, prende decisioni giuste e gestisce i momenti delicati con maturità.
È una vittoria che va oltre i due punti in classifica. Arriva al termine di giorni intensi, dopo trasferte pesanti e in mezzo a cambiamenti profondi, e racconta di un gruppo che ha scelto di reagire unito. Trapani vince, convince e manda un messaggio chiaro: al di là di tutto, questa squadra sa ancora riconoscersi nel gioco e nella capacità di lottare insieme.