Ieri l’ultimo capitolo di una crisi ormai senza via d’uscita. Trapani Shark–Dolomiti Energia Trento, anticipo della quindicesima giornata di Serie A, si è chiusa dopo appena 4 minuti e 11 secondi di gioco, con gli arbitri costretti a interrompere la gara sul punteggio di 26-11 per gli ospiti a causa dell’impossibilità dei granata di proseguire l’incontro. Un’altra partita farsa, un’altra figuraccia rimediata per gli Shark dopo quella in Champions League di pochi giorni fa.
Trapani si è presentata con soli sette giocatori a referto: tre professionisti – Sanogo, Pugliatti e Rossato – e quattro giovanissimi del settore giovanile, Patti, Martinelli, Giacalone, Alberti, alcuni dei quali già impiegati nelle recenti gare-farsa, altri addirittura all’esordio assoluto. Tre diciottenni e un sedicenne, con maglie adattate alla meglio e nomi coperti con lo scotch, immagine che da sola racconta la dimensione della situazione.
Dopo la palla a due e il primo canestro di Trento, Sanogo e Pugliatti hanno immediatamente lasciato il parquet, seguiti poco dopo da Rossato, che non è mai entrato ufficialmente in campo. Restano così solo i ragazzi delle giovanili, mentre dagli spalti si alzano cori che chiedono la fine di una scena ormai insostenibile. I falli si accumulano rapidamente, prima in tre, poi in due, fino a quando, con un solo giocatore rimasto in campo, la terna arbitrale decreta la conclusione anticipata dell’incontro, mentre dagli spalti iniziano i cori contro il Presidente Antonini ma anche cori di ringraziamento ai ragazzi scesi in campo.
Il clima al Pala Shark era surreale già prima dell’inizio: spalti lontani dal tutto esaurito, ma un lungo applauso ad accogliere i sette ragazzi chiamati a scendere in campo, segno di un legame tra pubblico e squadra che resiste nonostante tutto. Al termine, l’abbraccio del pubblico ai giovani rimasti e la solidarietà dello staff di Trento hanno restituito un minimo di umanità a una serata che resterà tra le più tristi del basket italiano recente.
Trapani, già penalizzata complessivamente di dieci punti per irregolarità amministrative, rischia ora conseguenze ancora più gravi. Federbasket e Lega Basket si incontreranno domani per decidere il futuro del club: sul tavolo c’è la possibilità di misure drastiche, fino all’esclusione dal campionato, che a questo punto auspicano in molti per evitare altre figuracce ed umiliazioni.
Intanto resta l’immagine di una squadra svuotata, di un progetto sportivo dissolto e di un pubblico che, tra applausi e amarezza, ha salutato forse per l’ultima volta quella che un anno fa era arrivata a giocarsi una semifinale scudetto e a conquistare l’Europa. Oggi, invece, resta solo una lunga, dolorosa agonia e molte lacrime dei tifosi.




