Dopo alcuni giorni di relativa tregua dal maltempo e di generale instabilità, torna l’allerta meteo su gran parte della Sicilia. La Protezione civile regionale ha diramato un nuovo avviso per mercoledì 11 febbraio 2026, che segnala condizioni meteorologiche avverse soprattutto nei settori occidentali e settentrionali dell’Isola.
È stata diramata un’allerta gialla per rischio idrogeologico e idrico, che interesserà in particolare il versante occidentale e quello tirrenico. Attesi rovesci e temporali, accompagnati da venti di burrasca e forti mareggiate lungo le coste esposte. Le province maggiormente coinvolte saranno Trapani, Palermo, Messina e Agrigento, oltre a vaste aree di Caltanissetta e Catania. Fenomeni precipitativi, seppur meno intensi, non sono esclusi anche nelle restanti zone della regione.
Nel bollettino ufficiale, la Protezione civile della Regione Siciliana specifica che “dalla mattinata di mercoledì 11 febbraio 2026 e per le successive 18-24 ore sono previste precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, in particolare sui settori tirrenici”. I fenomeni potranno risultare localmente intensi, con raffiche di vento, attività elettrica e venti occidentali da forti a burrasca, con conseguenti mareggiate lungo le coste più esposte.
Le piogge si concentreranno soprattutto sui settori tirrenici nord-orientali, sulle aree centro-occidentali e su quelle ioniche settentrionali, mentre sul resto dell’Isola sono attesi quantitativi di pioggia generalmente deboli.
Nonostante il peggioramento delle condizioni meteo, le temperature resteranno complessivamente miti. Le minime si manterranno stabili o in lieve aumento, mentre le massime oscilleranno tra 11 e 18 gradi. Catania, Siracusa e Palermo continueranno a registrare i valori più elevati, confermandosi tra le città più “calde” della regione anche in questa fase.
Per quanto riguarda lo stato dei mari, i bacini occidentali saranno molto mossi, con moto ondoso in aumento fino ad agitato dal pomeriggio, mentre lo Ionio tenderà a divenire molto mosso.
La Protezione civile rinnova infine l’invito alla massima prudenza, raccomandando particolare attenzione nelle aree urbane più fragili, in prossimità di corsi d’acqua, lungo le coste esposte e negli insediamenti isolati.




