L’antica regina della pesca mediterranea, Mazara del Vallo, affronta una crisi profonda, con la sua flotta peschereccia ridimensionata del 70% e gravi danni economici e occupazionali. Tuttavia, un’iniziativa innovativa proposta dall’Istituto di Ricerca “Il Duemila” di Mazara del Vallo mira a trasformare questa sfida in un’opportunità strategica, puntando sull’economia e le scienze del mare.
L’istituto, presieduto dall’avvocato Nicolò Vella (nella foto), argomenta che l’economia del mare non si limita alla pesca, alla navigazione, alla cantieristica e al turismo. Guardando al futuro con realismo, propone un modello scientifico e produttivo per l’utilizzo, la trasformazione e la valorizzazione delle alghe marine costiere siciliane. Le alghe, infatti, sono ricche di antiossidanti, vitamine e minerali, e sono già in aumento nelle pietanze in Italia e in Europa, oltre a essere componenti chiave nei settori cosmetico ed energetico.
Per dare concretezza a questa “straordinaria possibilità di innovazione”, il direttivo de “Il Duemila” ha avanzato una proposta esaltante: coinvolgere l’amministrazione comunale e l’intera comunità a farsi promotori per l’istituzione di un polo scientifico e operativo del CNR (Centro Nazionale delle Ricerche) a Mazara del Vallo.
L’obiettivo è realizzare il sistema con una piattaforma di macchinari tecnologici per la trasformazione industriale delle alghe, creando così nuovo lavoro per i giovani e nuove opportunità di business per le imprese locali. Come sede per il complesso (laboratorio scientifico e salone macchinari), l’istituto ha indicato un edificio comunale inutilizzato situato tra Palazzo dei Cavalieri di Malta e il Teatro Garibaldi.
Questa non è un’utopia, ma una strategia che mira a rafforzare il ruolo e la potenza di Mazara del Vallo nello scenario italiano ed europeo, cambiando radicalmente il volto della città verso la modernizzazione nell’economia e nelle scienze del mare. L’iniziativa si inserisce in un contesto dove il caro gasolio e i ricavi in calo hanno messo in ginocchio la flotta peschereccia tradizionale, rendendo urgenti soluzioni alternative per il rilancio dell’economia blu.
La creazione di questo polo di eccellenza potrebbe davvero segnare l’inizio di una nuova era per la città, sfruttando risorse marine locali finora sottovalutate.




