Il Movimento Agende Rosse ha reso noto il programma, ancora in fase di aggiornamento, delle iniziative organizzate a Palermo per commemorare il 34° anniversario della strage di via D’Amelio, l’attentato mafioso del 19 luglio 1992 in cui persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina e Vincenzo Li Muli.
Le commemorazioni si articoleranno in una tre giorni di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, proiezioni e momenti di riflessione dedicati alla memoria delle vittime e alla ricerca della verità sulle stragi di mafia.
Il programma prenderà il via venerdì 17 luglio alle ore 16 con la celebrazione dell’undicesimo compleanno della Casa di Paolo, in via della Vetriera, nel quartiere Kalsa. La giornata proseguirà con una partita di calcetto e con la presentazione del libro “La Casa di Paolo. I picciriddi della Kalsa e l’amore che cambia i destini”, scritto da Roberta Gatani.
Sabato 18 luglio si aprirà con la proiezione del docufilm “Solo Cinquantasette giorni”, realizzato da Gianni Molica. Nel pomeriggio sarà presentato il volume “Fuori la mafia dallo Stato. Un’agenda rossa nel cuore”, curato da Salvatore Borsellino e Cristina Pacella. Alle 18.30, ai Cantieri Culturali alla Zisa, spazio al libro “Stato-mafia – La guerra dei trent’anni”, con gli autori Stefano Baudino e Heiner Koenig. All’incontro parteciperanno anche il senatore Roberto Scarpinato e il procuratore della Repubblica di Reggio Emilia Gaetano Paci.
Le iniziative culmineranno domenica 19 luglio in via D’Amelio, luogo della strage. Nel corso della giornata si alterneranno gli interventi dei familiari delle vittime, delle associazioni e delle realtà giovanili palermitane, oltre a spettacoli teatrali e alla conferenza “La verità oltre l’oblio di Stato”, che vedrà la partecipazione di magistrati, avvocati, giornalisti e rappresentanti del mondo della cultura.
Alle 16.58, l’ora dell’esplosione che il 19 luglio 1992 sconvolse Palermo, è previsto il tradizionale minuto di silenzio, accompagnato dalla lettura della poesia “Giudice Paolo” di Marilena Monti, in ricordo del magistrato e degli agenti della sua scorta caduti nell’attentato mafioso.




