Beni per un valore complessivo di oltre 700 mila euro sono stati sequestrati dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Siracusa nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica aretusea su presunte violazioni tributarie.
Il provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siracusa, riguarda il legale rappresentante di un’azienda con sede ad Avola, operante nel settore degli impianti di climatizzazione e attiva anche in provincia di Modena.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’imprenditore avrebbe omesso, nel periodo d’imposta 2022, di versare all’Erario le ritenute fiscali trattenute ai dipendenti, configurando l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 10-bis del Decreto Legislativo 74 del 2000.
Su richiesta della Procura, il Gip ha disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni della società e del suo rappresentante legale fino alla concorrenza di oltre 700 mila euro, a tutela del credito erariale.
Nel corso dell’esecuzione del provvedimento sono stati sequestrati circa 214 mila euro tra somme depositate su conti correnti e prodotti finanziari intestati alla società e all’indagato. Il sequestro ha inoltre riguardato tre appartamenti situati tra Roma e Grottaferrata e un’autovettura sportiva di proprietà dell’imprenditore.
Particolare rilievo ha assunto, secondo gli investigatori, la vicenda degli immobili, acquistati tra il 2004 e il 2016 e successivamente trasferiti ai figli attraverso contratti di mantenimento stipulati nell’ottobre 2025, quando le indagini erano già in corso. Una circostanza che ha indotto l’Autorità giudiziaria a disporre il sequestro ritenendo che, al di là dell’intestazione formale, i beni fossero ancora nella disponibilità dell’indagato.
L’operazione, sottolinea la Guardia di Finanza, conferma l’impegno del Corpo nel contrasto ai reati economico-finanziari e nella tutela delle risorse pubbliche.
Come previsto dalla normativa vigente, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’indagato è da considerarsi non colpevole fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.





