La Sicilia continua a fare i conti con una intensa ondata di caldo africano che sta investendo l’intero territorio regionale. Nella giornata di venerdì 17 luglio le temperature hanno sfiorato i 43 gradi nell’entroterra, mentre la Protezione civile regionale ha diramato per sabato 18 luglio l’allerta rossa per il rischio incendi in tutte le province dell’Isola. A Palermo resterà inoltre in vigore il divieto di circolazione delle carrozze trainate da cavalli a causa delle elevate temperature.
Secondo i dati diffusi dalla rete del Servizio informativo agrometeorologico siciliano (Sias), i valori più elevati sono stati registrati nelle centraline di Cammarata, in provincia di Agrigento, e di Enna, dove i termometri hanno raggiunto i 42,8 gradi. Temperature molto elevate anche ad Aragona (42,6 gradi), Trapani Fulgatore (42,5), Contessa Entellina (42,4), Trapani Fontanasalsa (42) e Calatafimi (41,9).
Nelle principali città dell’Isola il caldo è risultato leggermente meno intenso ma comunque significativo. A Palermo sono stati registrati 37,6 gradi, a Catania 37,2 e a Messina 36,2. La rete Sias segnala inoltre valori superiori ai 42 gradi in diverse altre aree della Sicilia, tra cui il territorio di Caltanissetta e quello di Agira, nell’Ennese.
L’ondata di calore ha favorito il propagarsi di numerosi incendi. Nel corso della giornata si sono sviluppati decine di roghi in tutte le province siciliane, alimentati dalle alte temperature e dalla vegetazione resa particolarmente vulnerabile dalla prolungata assenza di precipitazioni. Le fiamme hanno interessato ampie aree di sterpaglie, minacciando boschi e avvicinandosi in alcuni casi ai centri abitati.
Per fronteggiare l’emergenza è stato necessario un massiccio intervento di vigili del fuoco, Corpo forestale e associazioni di volontariato. Le situazioni più critiche si sono registrate nel Palermitano e nel Ragusano.
A Modica è stato richiesto l’intervento di un Canadair per contenere l’avanzata delle fiamme. Momenti di apprensione si sono vissuti anche a Godrano, nel Palermitano, dove un incendio d’interfaccia ha spinto il sindaco ad attivare immediatamente la Protezione civile comunale. Il primo cittadino ha chiesto il supporto delle squadre provenienti da Misilmeri per proteggere le abitazioni e impedire che il fronte del fuoco raggiungesse la vicina contrada Cannitello.
Nel Ragusano, a Comiso, si sono verificati due distinti incendi a breve distanza l’uno dall’altro. Il primo è divampato in contrada Canicarao, mentre il secondo ha interessato via Berlinguer, dove un vasto canneto a bordo strada è stato avvolto dalle fiamme, causando disagi anche alla circolazione.
Interventi di spegnimento si sono resi necessari anche nel Catanese, tra Piano San Mauro, nel territorio di Caltagirone, e Grammichele. La sala operativa dei vigili del fuoco ha disposto l’invio di autobotti e moduli antincendio per rafforzare le squadre impegnate sul campo.
L’emergenza incendi ha coinvolto inoltre le province di Trapani, Caltanissetta, Enna e Messina. A Mazara del Vallo le fiamme hanno raggiunto l’area di via Don Primo Mazzolari. Altri interventi sono stati effettuati a Piazza Armerina, in contrada Piano Cannata, oltre che nei comuni di Resuttano, Partanna e Militello in Val di Catania.
Le previsioni indicano che il caldo continuerà anche nella giornata di sabato 18 luglio. La Protezione civile regionale ha pubblicato un nuovo avviso relativo al rischio incendi e alle ondate di calore, valido dalla mezzanotte e per le successive 24 ore. Per tutte le province siciliane è stato dichiarato il livello massimo di allerta per il rischio incendi.
A Mazara del Vallo la temperatura potrebbe raggiungere i 40 gradi nelle ore pomeridiane. A Palermo è previsto il livello massimo di allerta sia per il rischio incendi sia per le ondate di calore: il bollettino indica infatti il livello 3, corrispondente al colore rosso, con una temperatura massima percepita di 39 gradi. Livello 2, con codice arancione, invece per Messina e Catania, dove le temperature percepite potrebbero raggiungere rispettivamente i 39 e i 38 gradi.
Le autorità invitano la popolazione alla massima prudenza, evitando comportamenti che possano favorire l’innesco di incendi e limitando l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata.





