La polizia municipale di Palermo ha sequestrato una discoteca abusiva in via Principe di Belmonte, nel pieno centro della città. All’interno del locale, ricavato in un seminterrato, gli agenti hanno trovato decine di clienti intenti a ballare e a consumare alcolici in un ambiente privo di uscite di emergenza e completamente sprovvisto delle necessarie autorizzazioni.
Durante il controllo sono state rinvenute anche circa cento fontane pirotecniche pronte per essere utilizzate, elemento che ha ulteriormente aggravato il quadro dei rischi per la sicurezza pubblica. L’operazione è stata portata a termine il 10 gennaio, pochi giorni dopo il drammatico incendio avvenuto nella discoteca Le Constellation in Svizzera.
Considerata la situazione di grave pericolo per le persone presenti, gli agenti hanno ordinato l’immediata interruzione dell’attività e hanno fatto defluire lentamente il pubblico verso l’esterno. L’accesso al locale avveniva attraverso una strettissima scala interna, priva di illuminazione e di luci di emergenza.
Dai controlli è emerso che il locale era privo del certificato di agibilità rilasciato dalla commissione comunale di vigilanza sui luoghi di pubblico spettacolo, della licenza del questore e della documentazione relativa alla prevenzione incendi. L’ingresso, a pagamento, era regolamentato da tre addetti alla sicurezza, anch’essi sprovvisti dell’autorizzazione prefettizia.
I titolari non hanno inoltre esibito alcuna certificazione di omologazione dei materiali ignifughi, obbligatoria per arredi, divanetti e per la copertura interna del tetto. Secondo quanto riferito dal comando della polizia municipale, risultavano anche false le dichiarazioni contenute nelle Segnalazioni certificate di inizio attività (Scia) inviate al Comune di Palermo – Servizio Suap, in particolare per quanto riguarda il rispetto dei requisiti minimi sulle barriere architettoniche.
I due titolari del locale sono stati denunciati in concorso per violazione delle prescrizioni previste per i locali pubblici, per l’assenza del certificato di prevenzione incendi e per la mancanza della licenza per spettacoli e trattenimenti danzanti. Il custode giudiziario è stato invece denunciato per violazione dei sigilli, dopo aver forzato l’accesso al locale posto sotto sequestro.




