Una nuova porta d’ingresso sul Parco archeologico di Selinunte e una modalità inedita per attraversarlo. A partire da domenica 5 luglio, e in occasione di tutte le prime domeniche del mese a ingresso gratuito nei luoghi della cultura, sarà riattivato l’accesso dal versante di Triscina, dotato di una nuova biglietteria realizzata nei locali ripristinati dal Comune di Castelvetrano-Selinunte.
Tra le novità più significative figura la possibilità per i visitatori di entrare nel Parco con la propria bicicletta. Finora le due ruote erano disponibili soltanto tramite noleggio interno; da adesso sarà consentito l’accesso anche con mezzi personali, previo pagamento di un piccolo supplemento al biglietto. L’utilizzo delle biciclette sarà consentito esclusivamente nell’ambito di visite guidate condotte da guide turistiche accreditate e lungo percorsi prestabiliti.
L’iniziativa rafforza il legame tra il Parco archeologico e il territorio, consolidando la collaborazione con il Comune e con le associazioni di volontariato Demetra e Progetto Triscina. Un rapporto che punta anche a valorizzare il dialogo con la borgata marinara di Triscina, meta estiva di numerosi turisti, e a richiamare l’attenzione su un’area del sito archeologico meno frequentata dal pubblico.
«Apriamo una porta diretta e in sicurezza al santuario di Demetra Malophoros, al di là del fiume Modione: è il più antico luogo di culto di Selinunte, uno dei siti più affascinanti del Parco immerso in un paesaggio che conserva ancora oggi il rapporto originario tra archeologia e natura. Abbiamo realizzato interventi importanti che consentono oggi di scoprire un luogo suggestivo e ricco di storia», ha dichiarato il direttore del Parco archeologico di Selinunte, Felice Crescente.
Per celebrare la riapertura, domenica alle 10.30 è prevista una visita guidata gratuita condotta da un archeologo alla collina della Gaggera, dove sorge il santuario di Demetra Malophoros, il più antico luogo di culto dell’antica città. L’itinerario sarà dedicato ai più recenti scavi archeologici e all’approfondimento del culto della dea greca della Terra, dei raccolti e del ciclo della vita, tra le divinità più venerate dalla comunità selinuntina. Al termine della visita, i partecipanti potranno proseguire autonomamente il percorso all’interno del Parco.
Sempre domenica, alle 10, sarà proposta anche la visita didattica “Selinunte Highlights”, un itinerario guidato che toccherà la Collina Orientale, il Baglio Florio e l’area dell’Acropoli, raggiungibile attraverso le navette ecologiche. Un’ulteriore visita guidata partirà alle 11 e accompagnerà i visitatori alla scoperta dei principali monumenti dell’area archeologica, tra cui il Tempio E, il Tempio F – probabilmente dedicato a Dioniso – e il Tempio G, tra i più imponenti edifici sacri realizzati dai Greci in Sicilia. Il percorso si concluderà all’Antiquarium del Baglio Florio, che custodisce numerosi reperti provenienti dagli scavi di Selinunte.
Resta inoltre disponibile l’Archeopass, il biglietto integrato che consente di visitare i parchi archeologici di Selinunte e Segesta. Nell’anno in cui Gibellina è Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea, il pass permette inoltre di usufruire di riduzioni per l’ingresso al MAC – Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao, al Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi e a Belìce/EpiCentro della Memoria Viva del CRESM.
Per informazioni e prenotazioni è possibile consultare il sito di CoopCulture.




