Prosegue al Parco Archeologico di Selinunte il percorso di “Mediterraneo Jazz”, la rassegna ideata da Curva Minore e inserita nel cartellone di Selinunte Estate, che porta tra i templi della Valle del Belice sonorità contemporanee, sperimentazione e contaminazioni culturali.
Gli ultimi due appuntamenti del festival sono in programma martedì 14 e mercoledì 15 luglio, con inizio dei concerti alle ore 21, e vedranno protagonisti due progetti capaci di raccontare, attraverso linguaggi differenti, il rapporto tra jazz, ricerca musicale e identità mediterranee.
Ad aprire il doppio appuntamento sarà, il 14 luglio, l’Alkantara MediOrkestra (foto in basso) con il progetto “Terraemaris”, diretto da Giuseppe Privitera. Nato come residenza creativa e laboratorio permanente di ricerca transculturale, lo spettacolo prende ispirazione dalle suggestioni di Horcynus Orca per affrontare attraverso la musica temi universali come migrazione, identità e incontro tra popoli.
Sul palco un ensemble internazionale composto da musicisti provenienti da Italia, Irlanda, Bulgaria, Grecia e Giordania, in un viaggio sonoro che unisce strumenti e tradizioni diverse. Il marranzano siciliano dialoga con l’oud mediorientale, il duduk armeno incontra gli archi europei, mentre percussioni e strumenti appartenenti a differenti aree del Mediterraneo e dell’Oriente costruiscono un linguaggio musicale comune, nel segno dell’improvvisazione jazz.
Il secondo appuntamento, in programma mercoledì 15 luglio, sarà affidato al Giuseppe Guarrella Niwas Quartet (foto di copertina) con il progetto “New Call”. La formazione, guidata dal contrabbassista siciliano Giuseppe Guarrella, considerato una delle figure di riferimento dell’avant-garde jazz italiano, presenterà il secondo lavoro discografico del quartetto, pubblicato nel 2026.
Insieme a Guarrella saranno sul palco Gianpiero Fronte al sax, Salvo Scucces al vibrafono ed Emanuele Primavera alla batteria. Il progetto esplora il rapporto tra composizione e improvvisazione attraverso un linguaggio musicale contemporaneo, caratterizzato da momenti lirici, tensioni ritmiche e ampi spazi di libertà espressiva.
Con questi due concerti si conclude la rassegna Mediterraneo Jazz, un percorso che ha trasformato il Parco Archeologico di Selinunte in un luogo di dialogo tra culture, tradizione e innovazione musicale.
I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria del Parco Archeologico di Selinunte oppure attraverso il sito www.coopculture.it.





