Un colossale sistema di svuotamento societario finalizzato a evadere il fisco e accumulare ricchezze illecite. È questo lo scenario delineato dalla Procura della Repubblica di Marsala, che ha ufficialmente chiuso le indagini preliminari avanzando al GIP la richiesta di rinvio a giudizio per sei persone, accusate di aver costituito una vera e propria associazione a delinquere.
Sotto la lente degli inquirenti sono finiti Walter Petitto, Vito Petitto, Emanuele Petitto, Luciano Monteleone, Giovanna Galfano e Matteo Sottile. Secondo l’ipotesi accusatoria, il gruppo avrebbe operato per oltre un decennio – dal maggio 2013 al dicembre 2024 – mettendo in piedi un meccanismo fraudolento nel settore del commercio alimentare al dettaglio.
I reati contestati, a vario titolo, sono pesanti:
Associazione a delinquere;
Bancarotta fraudolenta e semplice;
Autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori;
Reati fiscali, tra cui emissione di fatture per operazioni inesistenti e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte.
L’indagine, delegata al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Trapani, ha portato alla luce quello che gli inquirenti definiscono uno “schema tipico” della bancarotta. In sostanza, le società originarie venivano progressivamente caricate di debiti, soprattutto nei confronti dello Stato. Una volta divenute insolventi, l’attivo aziendale veniva ceduto a nuove società “pulite”, che proseguivano l’attività imprenditoriale lasciando i debiti nelle scatole vuote destinate al fallimento.
Le realtà coinvolte nella girandola di passaggi comprendono società come Petitto Srl, Esse Emme Srl, Le Egadi Srl, Le Orchidee Srl, Pet City Srl, Drepanum Distribuzioni Srl e Lilibeo Distribuzione Srl .
Nel corso delle indagini preliminari, la magistratura ha già disposto il sequestro di beni per un valore stimato di poco superiore al milione di euro, tra cui immobili, veicoli e quote societarie. La parola passa ora al Giudice dell’Udienza Preliminare (GUP), che dovrà valutare la solidità dell’impianto accusatorio e decidere sul rinvio a giudizio degli imputati.




