La candidatura delle “Saline di Sicilia” al programma MAB UNESCO Riserve della Biosfera entra in una fase delicata e necessita, secondo il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, di un cambio di passo fondato sul dialogo e sulla condivisione.
È quanto sottolinea Salvatore Quinci, che interviene sul percorso della candidatura evidenziando la necessità di superare tensioni e divisioni emerse nelle ultime settimane.
“Qualcosa non è andato per il verso giusto – afferma Quinci – e un progetto importante e di grande prospettiva non può essere condizionato da polemiche e divisioni”. Per il presidente, lo spirito unitario deve rappresentare il fondamento stesso dell’iniziativa, oggi invece messo alla prova da criticità che richiedono un confronto più strutturato.
Al centro delle osservazioni vi sono anche le preoccupazioni espresse dal tessuto imprenditoriale legato alle attività portuali e alla produzione del sale, considerate “non rivendicazioni di retroguardia”, ma istanze concrete con basi tecniche e storiche che meritano approfondimento.
Quinci richiama quindi la necessità di un chiarimento “da posizioni chiare”, evitando logiche di contrapposizione e concentrandosi invece su un percorso condiviso. Il Comitato promotore, di cui fa parte anche il Libero Consorzio, viene indicato come soggetto chiamato a ridefinire la propria strategia per rendere la candidatura patrimonio di tutti gli attori coinvolti.
“Le prove di forza e le forzature sarebbero dannose – avverte – e metterebbero in discussione la natura stessa del progetto”.
Il presidente ribadisce inoltre che non esistono contrapposizioni tra ambiente e attività produttive, ma piuttosto la necessità di integrare tutte le componenti in una visione coerente con i principi del programma MAB UNESCO, basato sull’equilibrio tra uomo e biosfera.
Il Libero Consorzio rivendica infine il proprio ruolo nel processo, anche in relazione alla gestione della Riserva naturale dello Stagnone di Marsala, sottolineando la volontà di contribuire in maniera più incisiva alla fase attuativa della candidatura.
“La candidatura è prestigiosa – conclude Quinci – ma deve essere accompagnata da un valore irrinunciabile: la condivisione”.




