A Salemi torna a nuova vita l’antica Chiesa di Maria Santissima della Catena, recuperata grazie a un percorso di collaborazione tra la Parrocchia Chiesa Madre San Nicola di Bari e il Circolo Peppino Impastato.
Un intervento di bonifica e riqualificazione che ha restituito decoro a uno spazio dal grande valore storico, culturale e simbolico, trasformandolo in un nuovo luogo di aggregazione per la comunità.
La chiesa, conosciuta in passato anche come Chiesa del Purgatorio, affonda le sue origini nei primi anni successivi alla liberazione della Sicilia dai saraceni. Secondo la tradizione, il popolo salemitano volle ringraziare la Vergine per la fine della dominazione straniera, consacrando il luogo alla Madonna della Catena, simbolo della liberazione dalle “catene”.
Nel corso degli anni l’edificio ha attraversato diverse difficoltà. Già negli anni Sessanta necessitava di interventi di ricostruzione, ma i lavori furono interrotti dopo il terremoto della Valle del Belice del 1968.
Il recupero odierno nasce dall’impegno dei volontari del Circolo Peppino Impastato che, con il sostegno e la disponibilità dell’arciprete don Vito Saladino, hanno avviato un’importante opera di risanamento dell’area, sottraendola all’abbandono e restituendole valore e bellezza.
L’inaugurazione ufficiale dello spazio coinciderà con l’apertura dell’XI edizione del festival “Carminalia”, in programma giovedì 6 agosto 2026 alle ore 21.15 proprio all’interno della Chiesa della Catena. L’evento, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, proporrà un intreccio di musica, arte e spettacolo.
Protagonista della serata sarà il cantautore siciliano Claudio Covato, reduce da importanti riconoscimenti nazionali come il Premio Fabrizio De André 2025 e la vittoria a Musicultura 2026, dove ha conquistato anche il Premio della Critica “Piero Cesanelli” e il Premio “Grotte di Frasassi”. Ad aprire il concerto sarà la giovane artista indie pop Sofia Melendez.
Spazio anche all’arte con la mostra “Lenzuola al vento”, una bipersonale degli artisti B1 e Sid con un intervento di Bgirl. L’esposizione sarà presentata dal Principe Nizar, che proporrà un approfondimento sul rapporto tra memoria, identità e comunità.
La serata si concluderà con il DJ set di RVNDJ, che accompagnerà il pubblico con sonorità underground tra atmosfere techno e groove elettronici.
La rinascita della Chiesa della Catena rappresenta un esempio di collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini, dimostrando come il recupero dei beni abbandonati possa trasformarsi in un’opportunità di crescita culturale e sociale per il territorio.






