Letizia Di Liberti torna alla guida del dipartimento Famiglia della Regione Siciliana. La giunta presieduta da Renato Schifani ha infatti revocato la sospensione dell’incarico disposta circa sei mesi fa, in seguito all’inchiesta che aveva coinvolto Totò Cuffaro.
La dirigente era stata accusata di avere anticipato alcuni bandi a Cuffaro prima della loro pubblicazione ufficiale. Circostanza che aveva portato alla sospensione dall’incarico dirigenziale. Con il nuovo provvedimento adottato dalla giunta regionale, Di Liberti torna dunque al precedente ruolo all’interno dell’assessorato regionale.
Una vicenda che richiama quella dell’assessore regionale Nuccia Albano, rientrata recentemente nella giunta dopo essere stata esclusa in seguito agli sviluppi della stessa inchiesta legata ai vertici della Democrazia Cristiana siciliana.
Con il ritorno di Di Liberti, l’assetto organizzativo dell’assessorato regionale alla Famiglia e al Lavoro torna sostanzialmente identico a quello in vigore fino al novembre scorso.
Nel corso della stessa seduta, la giunta regionale ha inoltre prorogato per altri sei mesi l’incarico di commissario dell’ARAN Sicilia all’avvocato Accursio Gallo. Durante il suo mandato, Gallo ha seguito il rinnovo dei contratti della dirigenza e del comparto regionale, compreso il recupero degli arretrati.
L’obiettivo della proroga sarà ora quello di completare l’ultimo rinnovo contrattuale necessario per allineare la Regione alle scadenze previste dagli accordi nazionali.




