Il sindaco Salvatore Quinci prova a chiudere la crisi che ha scosso il Palazzo municipale, ma il “ritorno al futuro” della sua amministrazione lascia sul campo incognite e una tensione politica alta. Con la nomina della nuova giunta avvenuta oggi, 8 aprile 2026, il primo cittadino ha scelto la linea della continuità parziale, ripescando cinque dei sette assessori precedenti e sancendo, per ora, il “divorzio” dai rappresentanti di Fratelli d’Italia.
La Strategia del “Due Posti Vuoti”
La mossa di lasciare due caselle scoperte non è un semplice ritardo tecnico, ma una precisa scelta tattica. Quinci si è preso del tempo per osservare l’evoluzione degli equilibri in Aula, dove il clima è “deteriorato”. Le due poltrone lasciate vuote potrebbero essere un ultimo “ponte” per un eventuale rientro dei sei consiglieri di Fratelli d’Italia, che però oggi si dichiarano ufficialmente all’opposizione e pronti alla battaglia. Se il muro contro muro con la destra dovesse continuare, il Sindaco potrebbe usare quei posti per blindare ulteriormente le liste civiche che lo sostengono, cercando di scoprire eventuali malumori interni.
La Nuova Geografia del Consiglio
La vera sfida si sposta ora nell’aula consiliare, dove i numeri iniziano a farsi stretti. Ai due consiglieri storici di minoranza si aggiungono i sei di Fratelli d’Italia, portando il blocco a otto elementi. Vita Ippolito, ex candidata sindaco e oggi figura indipendente, rappresenta l’ago della bilancia. Se decidesse di unirsi stabilmente al fronte critico, l’opposizione salirebbe a nove, rendendo ogni votazione un percorso a ostacoli per i 15 consiglieri rimasti fedeli a Quinci che saranno chiamati a una disciplina ferrea, dovendo difendere un Sindaco che ha tentato fino all’ultimo di reintegrare i rivali politici di FLI.
Nonostante le manovre di palazzo, la città attende risposte. Il Sindaco deve ora imprimere una sterzata decisiva per non perdere treni vitali. Sono previsti grossi investimenti con finanziamenti provenienti dalla Regione, dal Governo centrale e dal Pnrr, oltre a dare una accelerata alle opere in corso come la piscina, il mercato del pesce in piazzetta dello S calo, l’ex orfanotrofio di piazza San Michele, strade mal ridotte etc. L’amministrazione Quinci ha ancora tre anni di tempo per completare il mandato e bisogna anche tenere cono che il prossimo anno sono in programma le elezioni nazionali, regionali e fra tre anni anche quelle comunali di Mazara per le quali già si intravedono i primi segnali. In conclusione, Quinci ha scelto di ripartire con i suoi fedelissimi, ma la navigazione si annuncia tempestosa. Senza una pace duratura con i partiti o un allargamento solido verso il centro, i prossimi mesi i Consigli Comunali rischiano di trasformarsi in una guerra di logoramento che la città, con i cantieri programmati ed alcuni aperti, non può permettersi.
Salvatore Giacalone




