Il sindacato NurSind interviene a tutela del personale del Pronto soccorso dell’ospedale di Mazara del Vallo dopo la diffusione, su social e testate online, di una segnalazione relativa al presunto rifiuto di assistenza a una paziente pediatrica.
A prendere posizione è Giovanni La Grutta, dirigente sindacale NurSind dell’Asp di Trapani e infermiere in servizio presso il Pronto soccorso mazarese, che parla di notizie “fuorvianti e lesive della professionalità degli operatori sanitari”.
Secondo quanto ricostruito dal sindacato sulla base di documentazione ufficiale e registri clinici, la bambina – già in cura da alcuni giorni su indicazione del pediatra di famiglia – è stata regolarmente accolta al triage del Pronto soccorso alle 20:05 del 5 gennaio. Alla madre sarebbe stato comunicato che l’ambulatorio di Pediatria, come da direttiva aziendale, chiude alle ore 20.
L’infermiere triagista ha effettuato la valutazione clinica preliminare, rilevando una saturazione del 98% e l’assenza di segni di allarme. Sei minuti dopo l’accesso, alle 20:11, la piccola paziente è stata visitata da una dirigente medica del Pronto soccorso con specializzazione in Chirurgia pediatrica, che non ha riscontrato condizioni tali da richiedere l’osservazione presso la struttura di Mazara.
È stato quindi disposto il trasferimento per consulenza presso il reparto di Pediatria dell’ospedale di Marsala, dove la bambina è stata successivamente ricoverata.
Il NurSind respinge con fermezza l’accusa secondo cui il personale avrebbe “negato l’accesso per andare a cena”, definendola grave e diffamatoria. “Né il personale del Pronto soccorso né quello dell’ambulatorio di Pediatria consuma pasti durante l’attività assistenziale”, si legge nella nota.
Il sindacato sottolinea che la diffusione di informazioni non veritiere può configurare il reato di diffamazione aggravata e annuncia la possibilità di segnalare l’episodio agli organi competenti, riservandosi di attivare ogni azione legale a tutela dei lavoratori coinvolti.




