Nuovo importante traguardo professionale per il manager sanitario mazarese Luigi Cajazzo, direttore generale degli Spedali Civili di Brescia, struttura che ha ottenuto uno dei più prestigiosi riconoscimenti europei nel settore oncologico.
L’ASST bresciana è infatti il primo ospedale generalista italiano, non classificato come IRCCS, a ricevere la certificazione di Comprehensive Cancer Center da parte della Organisation of European Cancer Institutes. Un accreditamento che colloca gli Spedali Civili nell’élite europea dei centri dedicati alla cura e alla ricerca oncologica.
Il riconoscimento certifica la capacità della struttura di garantire standard elevatissimi nell’assistenza ai pazienti oncologici, attraverso un modello integrato che comprende prevenzione, diagnosi, cure, riabilitazione, follow-up e accompagnamento delle famiglie durante tutto il percorso terapeutico.
Per ottenere l’accreditamento, gli Spedali Civili hanno dovuto rispettare 85 macrostandard suddivisi in 345 sottostandard internazionali, relativi alla qualità e sicurezza delle cure, alla multidisciplinarietà, all’innovazione tecnologica, alla ricerca scientifica, alla formazione continua e alla centralità del paziente.
Grazie alla certificazione, i pazienti potranno contare su percorsi di cura ancora più integrati, maggiore rapidità nell’accesso alle competenze multidisciplinari e un rafforzamento della continuità assistenziale tra ospedale e territorio.
Il riconoscimento consentirà inoltre di rafforzare la rete oncologica provinciale e di rendere Brescia ancora più attrattiva per studi clinici, collaborazioni scientifiche, professionisti e investimenti nel settore sanitario.
Fondamentale anche la collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia, considerata un elemento strategico nel percorso che ha portato al prestigioso risultato.
Il riconoscimento è stato presentato nel corso di una conferenza stampa svoltasi agli Spedali Civili di Brescia, alla presenza di rappresentanti istituzionali e sanitari, tra cui il prefetto Andrea Polichetti, il direttore generale dell’OECI Claudio Lombardo e il direttore generale di ATS Brescia Claudio Sileo.
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come il traguardo raggiunto rappresenti motivo di orgoglio non solo per Brescia ma per l’intero sistema sanitario lombardo.





