La Capitaneria di porto di Mazara del Vallo, a seguito di richiesta, presentata solo il 29 maggio 2026 dalla ditta incaricata dalla Regione Siciliana, ha emanato l’ordinanza n. 37, che regolamenta esclusivamente la viabilità in ambito portuale e gli aspetti connessi alla sicurezza della navigazione durante i lavori di rimozione della posidonia spiaggiata, ma che non costituisce affatto “autorizzazione ai lavori”. I lavori in questione, infatti, interessando un porto regionale, sono stati interamente commissionati, progettati, finanziati ed autorizzati dalla Regione Siciliana, nello specifico il Dipartimento regionale delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti, nell’ambito del quale sono individuati RUP e Direzione lavori, limitandosi, l’ordinanza della Capitaneria, a prevedere misure di prevenzione per tutelare, durante i lavori, i – purtroppo pochi – pescatori e diportisti che ancora, tra innumerevoli difficoltà, riescono ad utilizzare la propria imbarcazione, ed evitare quindi, la totale interdizione del porto fino al completamento dell’intervento. Inoltre, poiché la Regione stessa ha classificato il materiale da rimuovere come rifiuto “speciale non pericoloso” (evidentemente quale conseguenza della lunga permanenza della posidonia lasciata sul posto dal precedente intervento mai portato a termine), prima dell’avvio dei lavori dovrà essere la Stazione appaltante stessa (ossia la Regione Siciliana) a validare il tipo d’intervento e le modalità di gestione che la ditta intenderà mettere in atto.
Al riguardo, sebbene la stessa Capitaneria di porto avesse sollecitato l’inizio dei lavori già durante la stagione invernale, evitando di allestire cantieri nel pieno della stagione balneare, Regione e ditta esecutrice hanno richiesto l’avvio dei lavori solo lo scorso 29 maggio, e questo, quindi, richiederà anche particolari cautele per evitare di mettere a repentaglio la sicurezza di bagnanti e turisti che già numerosi frequentano le aree limitrofe. Per questo l’ordinanza della Capitaneria di porto raccomanda ai titolari di posto barca nel porticciolo di coordinarsi quotidianamente con la Direzione lavori, in modo tale da spostare la propria unità di volta in volta nei vari tratti di banchina in cui non creano intralcio alle operazioni.
In ogni caso, tenuto conto dell’urgenza che richiede il ripristino della navigabilità del porto di Marinella di Selinunte, l’ordinanza è stata emanata con priorità assoluta, senza modificare nulla di quello che la Regione Siciliana ha richiesto e/o proposto nell’ambito della documentazione di progetto presentata.
Inoltre – fanno sapere dalla Capitaneria di porto-, è l’Autorità marittima stessa che aveva richiesto agli enti competenti, già a gennaio 2026, un dragaggio vero e proprio del porticciolo, con rimozione, oltre che della posidonia spiaggiata, anche delle sabbie, che riducono fortemente i fondali, e che rendono difficoltosa la navigazione, ma ad oggi, l’intervento programmato e progettato dalla Regione prevede la sola rimozione della posidonia “abbancata”.
comunicato stampa




