Nel pomeriggio del 13 febbraio 2018, a Pontenure (PC) i Carabinieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a carico di:
RANDAZZO Calogero, 67enne di Campobello di Mazara, pastore e già noto alle forze dell’ordine.
Grazie ad attività d’indagine svolta dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Castelvetrano, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, è stato possibile documentare numerosi e convergenti elementi indiziari a carico del RANDAZZO in ordine a più tentativi di estorsione perpetrati a imprenditori castelvetranesi.
Nello specifico, nei mesi di settembre e ottobre dello scorso anno, l’indagato si recava presso due imprese olivicole castelvetranesi, richiedendo ai titolari la somma di 30.000,00 €uro. Entrambi gli imprenditori opponevano un secco diniego. Nella notte del 29 ottobre, tuttavia, venivano danneggiate con colpi di fucile cal.12 le autovetture di proprietà delle vittime, parcheggiate nei pressi dei loro fabbricati industrialie a distanza di quaranta minuti l’una dall’altra.
Grazie all’attività d’indagine svolta da quest’Arma – dispiegata anche mediante servizi d’intercettazione e strumentazioni tecniche –, nonché alla collaborazione delle vittime, era possibile ricostruire gli eventi e raccogliere indizi di colpevolezza a carico del RANDAZZO.
Quest’ultimo veniva localizzato ieri in provincia di Piacenza, e tratto in arresto con la collaborazione dei Carabinieri della locale Compagnia. Al termine delle formalità di rito il RANDAZZO veniva associato alla casa circondariale “Le Novate”, a disposizione dell’A.G. mandante.
comunicato stampa
Arresto di un campobellese per tentata estorsione, il plauso del Sindaco alle Forze dell’Ordine
Il sindaco Giuseppe Castiglione rivolge un plauso ai Carabinieri per la recente operazione condotta al nord Italia che ha portato all’arresto del campobellese Calogero Randazzo per tentata estorsione ai danni di 2 imprenditori castelvetranesi. «A prescindere – afferma il Sindaco – dagli ulteriori approfondimenti delle indagini da parte dell’Arma, che consentiranno di fare sicuramente luce sulle eventuali connessioni del reato con il contesto della criminalità organizzata, questo arresto conferma la rassicurante presenza dello Stato nel nostro territorio, oltre che l’impegno quotidiano profuso dalla Magistratura e dalle Forze dell’Ordine nella lotta al fenomeno delle estorsioni. Un impegno che deve essere sostenuto anche sul piano civico attraverso la promozione della cultura della legalità a tutti i livelli».
Il Portavoce
Antonella Bonsignore



