La popolazione italiana invecchia sempre più e diminuiscono le nascite. Sempre più teste imbiancate abitano i luoghi d’incontro. Nei paesi e nelle città, assistenti di vario genere e nazionalità, spingono carrozzine o camminano lentamente, sottobraccio ad anziani loro affidati. Sono questi i vecchi ancora visibili. Molti altri abitano le case di riposo o strutture per persone non autosufficienti. Sono i vecchi che abbiamo fatto in modo di “nascondere”, estraniandoli da uno stile di vita tanto attento all’esteriorità, quanto cieco rispetto a scomode realtà. Curare i vecchi in famiglia o lasciarli vivere in autonomia è impegnativo, faticoso, logorante, fonte d’ansia, angoscia e di tanti problemi pratici e meno, soprattutto quando si protrae per anni. La fecondità, in calo da diversi anni, diminuisce lievemente (1,24 figli per donna) nel 1960 la media era di 5 figli per donna , mentre l’età media al parto oggi resta stabile a 32,4 anni. La longevità è aumentata significativamente. Ad esempio, l’aspettativa di vita per i nati nel 1900 era di 45 anni, mentre per i nati nel 2021 è di quasi 83 anni . Ormai è opinione comune che per contrastare l’inarrestabile calo demografico e in definitiva l’inevitabile declino del Paese, l’Italia deve investire di più sui giovani, sulla loro formazione, sul loro benessere. Lo suggerisce l’Istat nel suo Rapporto annuale in cui delinea luci e ombre dell’attuale fase del Paese, segnalando in particolare che nella fascia 18-34 anni quasi un giovane italiano su due presenta una o più situazioni di difficoltà sul fronte dell’istruzione, del lavoro, della salute o del territorio in cui vive. Di contro, l’invecchiamento è destinato ad accentuarsi nei prossimi anni, con effetti negativi sul tasso di crescita pro capite . La fotografia di un futuro con meno giovani e più anziani, non è una ipotesi. Un esempio ci viene da Mazara che a fine dello scorso mese di Luglio, quindi 2025, la popolazione era di 50.038 abitanti, gli anziani erano il 27% della popolazione e i giovani il 23%. La fotografia della città, quindi, ci dice che gli anziani aumentano e molti giovani vanno via. Ecco alcuni dati e il posto in classifica di Mazara rispetto ad altri comuni in Italia: Tasso di Natalità: 8,5‰ (ovvero 992° posto su 7896 comuni) ; Tasso di Mortalità: 11,4‰ (ovvero 5192° posto su 7896 comuni). Tasso Migratorio: 2,8‰ (ovvero 4257° posto su 7896 comuni). Sono dati che devono far riflettere. Nella Bibbia i figli sono descritti come una benedizione e una ricchezza, paragonati a “frecce nelle mani di un prode”, che simboleggia la forza e la gioia che danno ai genitori.
Salvatore Giacalone
3 dicembre 2025



