Stop temporaneo agli interventi chirurgici programmati all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. A partire dalle 16 di oggi il blocco operatorio del secondo piano sarà interessato da lavori di ripristino edile, con interventi sugli intonaci e la tinteggiatura dei locali, finalizzati a garantire il mantenimento delle condizioni igienico-sanitarie degli ambienti.
La sospensione delle attività chirurgiche in regime di elezione, secondo quanto comunica la direzione strategica dell’Asp di Trapani, dovrebbe protrarsi per circa otto giorni solari. La programmazione degli interventi riprenderà al termine dei lavori e dopo l’esito favorevole dei campionamenti ambientali.
Durante il periodo di chiusura, l’ospedale continuerà comunque a garantire gli interventi urgenti. Saranno infatti utilizzate a pieno regime le altre due sale operatorie del presidio, situate al quinto e al settimo piano. In queste strutture saranno assicurati gli interventi in Classe A, relativi in particolare alle patologie oncologiche, e tutte le procedure indifferibili di traumatologia.
Per garantire la continuità assistenziale nell’area chirurgica, inoltre, l’Asp di Trapani ha previsto il collegamento in rete delle sale operatorie degli altri presidi ospedalieri dell’azienda. Una misura che consentirà di gestire le necessità assistenziali durante il periodo di sospensione dell’attività programmata.
La chiusura temporanea del blocco operatorio si inserisce in un percorso di interventi di manutenzione e adeguamento del presidio trapanese. Lo scorso giugno, infatti, lo stesso complesso era rimasto chiuso per alcuni giorni per consentire la sostituzione del vecchio impianto di climatizzazione. Al suo posto è stato installato un nuovo sistema microclimatico di ultima generazione.
L’obiettivo dei lavori attualmente in corso è consentire, una volta completati gli interventi e verificata la conformità ambientale dei locali, la ripresa dell’attività chirurgica elettiva in condizioni di maggiore sicurezza per i pazienti e con standard qualitativi più elevati.





