Nel Blog di Salvatore Giacalone di questa settimana “BOLLETTE E PAROLE AL VENTO”

Riceverà il voto chi stando con i piedi a terra dirà chi paga gli aumenti del costo di luce e gas. Il bravo politico ragioniere fa così e non si aggrappa al faremo, vedremo, ci riuniremo. Non è qualunquismo e nemmeno sono piccoli equivoci senza importanza. Arrivano le bollette della luce dai costi insostenibili. Le imprese chiudono perché non riescono andare avanti. C’è chi si candida per cogliere meglio i problemi della piccola impresa. Non è necessaria una visita in una azienda ‘per capire’ chi è sul baratro della disperazione. Sinceramente faremmo a meno delle promesse elettorali che ogni partito sta lanciando, pensioni più alte, uno stipendio in più l’anno, defiscalizzazioni di qua e di là, 36 ore di lavoro, i giovani, le donne, i vice, il teatrino competitivo tra i partiti. Prebende che tengono in grembo le contraddizioni della loro
irrealizzabilità, pronunciate dagli stessi leader dei partiti quando a gran voce affermano, convinti, che sarà un inverno duro e ci sarà da tirare la cinghia. Non bisogna essere politici – maghi per prevedere il nostro futuro. Ma gli elettori vogliono sapere come si pagano le salatissime
bollette e riceverà il voto chi stando con i piedi a terra dirà chi paga gli aumenti delle bollette. Il gravame dei costi in bolletta finora è stato bonariamente risolto con un bonus di 200 euro, che le partite Iva, addirittura, lo riceveranno a ottobre passando per le forche caudine di un anacronistico click day di presentazione delle richieste, per la serie mettetevi in fila, la crisi può aspettare. Un dubbio ce l’ho. Forse non se ne parla perché tutto rientra nella fatidica Agenda Draghi. Lo dico e lo ricordo a chi si sbraccia a far propria quest’ agenda sconosciuta allo stesso Draghi, non so fino a che punto convenga ad alcuni partiti e leader impadronirsene. Ma alle imprese , ai pensionati, ai cittadini, ai lavoratori non interessa cosa c’è dentro l’agenda Draghi, loro, anzi tutti, vogliamo sapere come si devono pagare le super bollette della luce e del gas, lo dicano i leader, i governanti, i candidati alle elezioni politiche e regionali che sembra che questi ultimi non c’entri nulla ed invece anche loro, i candidati alle regionali devono far quadrare i conti alla collettività, cominciando, per esempio, dalle bollette sulla raccolta dei rifiuti la cui  tassazione è dei comuni, ma la Regione deve intervenire con delle detassazioni e prevedere altri sistemi di smaltimento dei rifiuti, di cui se ne parla da anni. Ma come sempre, parole al vento, come abolire il ponte sullo stretto di Messina.

Salvatore Giacalone

14 settembre 2022