L’operaio morto in contrada San Nicola a Salemi caduto mentre era lavoro su una pala eolica alta 112 metri si chiamava Giovanni Carpinelli di 33 anni, originario di Benevento.
La tragedia è avvenuta questo pomeriggio nel parco eolico ‘Erg 69’, uno dei più grandi d’Europa, in una strada provinciale che collega Salemi a Trapani. Si tratta di un cantiere di nuova installazione di pale eoliche. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri che indagano. L’uomo, tecnico specializzato, è caduto mentre lavorava all’interno della struttura, nonostante fosse imbracato.
L’uomo era dipendente della ditta ‘Ivpc service srl’ di Benevento, ditta che operava in sub-appalto per il montaggio meccanico.
Sul posto sono intervenuti: il personale del 118, i Vigili del Fuoco, il medico legale ed il magistrato di turno della Procura di Marsala.

Sicurezza sul Lavoro : domani sit in Cgil Cisl Uil Trapani davanti la Prefettura alle ore 11.
“È inaccettabile questa continua scia di gravi incidenti e di morti sul lavoro, siamo stanchi e preoccupati , serve un’azione forte e sinergica fra tutte le realtà che hanno la responsabilità di far tornare a casa i lavoratori sani e salvi”. Ad affermarlo sono Liria Canzoneri, Leonardo La Piana e Tommaso Macaddino segretari generali Cgil Cisl Uil Trapani, annunciando la mobilitazione dei confederali all’indomani dell’ennesima morte bianca avvenuta ieri a Salemi. Domani lunedì 13 maggio alle ore 11 si terrà un sit in davanti la Prefettura di Trapani. “Un’altra giovane vita si perde in modo assurdo. È inaccettabile questa escalation di gravi incidenti, torneremo a sollecitare la Prefettura affinché si convochi un tavolo di emergenza” concludono i segretari Cgil Cisl Uil Trapani.
Lavoratore morto a Salemi (TP), Ugl Metalmeccanici: ”Una vera ecatombe, intollerabile parlare di fatalità”.
“Un altro morto di lavoro in Sicilia. Mentre ancora piangiamo i 5 operai scomparsi a Casteldaccia, un giovane ha perso la vita precipitando da una pala eolica a Salemi, in provincia di Trapani. Si tratta di una vera e propria ecatombe di fronte alla quale è intollerabile parlare di fatalità. La sicurezza sul lavoro è un diritto fondamentale per ogni lavoratore, questa strage non è più ammissibile”.
Lo dichiarano in una nota congiunta, il Segretario Nazionale dell’Ugl Metalmeccanici Antonio Spera e Angelo Mazzeo, Segretario Regionale UglM Sicilia per i quali, “il poveretto Carpinelli Giovanni di 33 anni originario di Benevento, stava lavorando in una pala eolica ed è precipitato da 30 metri ed è morto: era un tecnico specializzato, stava lavorando all’interno ed era imbracato, ma nonostante questo è precipitato. È accaduto in contrada San Nicola, di uno dei più grandi parchi eolici della Sicilia, un cantiere di nuova installazione. L’ennesima tragedia nel morire sul lavoro, significa offendere il diritto stesso alla vita. Si deve agire tempestivamente per prevenire queste tragedie. È quanto mai urgente la promozione di una vera e propria cultura della sicurezza sul lavoro, ampliando l’addestramento e la formazione a partire dalle scuole secondarie. Come Ugl continueremo a vigilare e a portare avanti, senza sosta, la battaglia contro il fenomeno delle cosiddette morti bianche. Bisogna intensificare, diligentemente, i controlli sui luoghi di lavoro, puntando sul coordinamento delle banche dati per rafforzare la prevenzione contro gli infortuni sul lavoro, coinvolgendo tutte le parti sociali e datoriali per incrementare gli investimenti sulla sicurezza. Esprimiamo solidarietà e vicinanza alla famiglia dell’operaio deceduto – concludono Spera e Mazzeo – auspicando come Ugl Metalmeccanici che sia fatta piena luce sulla dinamica di questa ennesima tragedia”.
CISL SU MORTE SUL LAVORO A SALEMI.
“È una strage senza fine, si ntervenga subito perché ogni giorno contiamo vittime. Ormai è emergenza nazionale”. Ad affermarlo è Leonardo La Piana segretario generale CISL Palermo Trapani dopo l ‘ennesima morte bianca avvenuta oggi a Salemi . “Una settimana nerissima per il nostro territorio, iniziata con la strage di Casteldaccia. Basta retorica, basta parole di solidarietà che non portano a fatti concreti come interventi urgenti per garantire la vita dei lavoratori con prevenzione, controlli, formazione. Bisogna investire sulla cultura della sicurezza fin dai banchi di scuola, servono controlli più serrati e un.nunero maggiore di ispettori. Siamo sconvolti un altro lavoratore non farà rientro a casa, si accertino le responsabilità” conclude La Piana.
Uil: “Una strage continua”
I segretari generali di Uil Sicilia e Uil Trapani, Luisella Lionti e Tommaso Macaddino parlano di “strage continua. La rabbia e il dolore non bastano più”, affermano. “Lasciamo che magistratura e forze dell’ordine – aggiungono – assicurino giustizia e verità ai familiari dell’operaio”.
“Se non si fa subito qualcosa, se i governi non affrontano le cause di questa strage che si consuma ogni giorno nei cantieri, nei campi e nelle fabbriche, il numero di morti sul lavoro crescerà ancora seguendo una tragica tendenza che in Sicilia sta tutta in pochi numeri: 65 vittime nel 2023, 60 nell’anno precedente”.
“Quest’anno – chiosano Lionti e Macaddino – i morti tra gennaio e marzo sono stati 10 e già appena a metà maggio ci avviciniamo pericolosamente a quota 20. Chiediamo formazione, controlli, prevenzione. Non è questione di patente a punti per imprenditori. La vita di un lavoratore non si valuta a punti!”.
Venuti: “Vicini alla famiglia, servono interventi”
“A nome mio, dell’amministrazione comunale e di tutta la città di Salemi esprimo il cordoglio per la morte dell’operaio che era impegnato nella manutenzione di una pala eolica nella nostra città”, a scriverlo sui propri social è Domenico Venuti, sindaco di Salemi.
“Salemi è idealmente vicina alla famiglia in questo momento tragico. Basta morti sul lavoro, questo stillicidio è insopportabile. Servono interventi seri e concreti sul fronte dei controlli e della formazione”





