Prenderà il via il **1° luglio 2026** e proseguirà fino al **30 giugno 2027** la campagna di monitoraggio delle acque marino-costiere promossa da **ARPA Sicilia** nell’ambito dell’accordo operativo con l’**Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia**. A disciplinare lo svolgimento delle attività nelle acque di competenza del Circondario marittimo di Marsala è un’apposita ordinanza emanata dall’Ufficio Circondariale Marittimo.
L’attività rientra nel programma di rilievi e campionamenti finalizzati al controllo dello stato di salute dell’ambiente marino e interesserà le aree costiere comprese entro **un miglio nautico dalla costa**, coinvolgendo anche i litorali di **Marsala** e **Petrosino**. In particolare, i monitoraggi saranno effettuati nelle zone di **Capo Lilibeo** e **Punta Biscione**, dove verranno eseguiti campionamenti sia delle acque sia dei sedimenti marini.
Per le operazioni saranno impiegati il gommone **“Calypso”** e le motonavi **“Teti”**, **“Calypso South”** e **“Super Gabbiano 2”**, unità specializzate che, durante le attività di ricerca, saranno considerate “navi con difficoltà di manovra” secondo quanto previsto dal Regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in mare.
Proprio per garantire la sicurezza della navigazione e consentire il regolare svolgimento dei rilievi, la Capitaneria di Porto ha stabilito che tutte le imbarcazioni in transito dovranno mantenersi a una distanza minima di **500 metri** dai mezzi impegnati nelle operazioni, evitando di ostacolarne la rotta e procedendo con particolare cautela e a velocità ridotta. Le unità coinvolte potranno inoltre impartire indicazioni ai naviganti, che saranno tenuti a rispettarle.
L’ordinanza prevede anche una serie di prescrizioni a carico delle unità operative, chiamate a svolgere le attività esclusivamente in condizioni meteomarine favorevoli e adottando tutte le misure necessarie per evitare qualsiasi forma di inquinamento o danno all’ecosistema marino. È inoltre vietato l’utilizzo di sostanze esplosive o di mezzi distruttivi e, in caso di ritrovamento di eventuali residuati bellici, dovrà essere data immediata comunicazione all’autorità marittima competente.
L’iniziativa consentirà di raccogliere dati aggiornati sulla qualità delle acque e dei fondali della costa occidentale siciliana, fornendo un importante supporto alle attività di tutela ambientale e di pianificazione degli interventi per la salvaguardia del patrimonio marino regionale. Per diportisti e operatori del mare sarà quindi fondamentale prestare attenzione alle disposizioni contenute nell’ordinanza e rispettare le distanze di sicurezza durante tutto il periodo delle attività di monitoraggio.




