C’è una Mazara che si autocelebra sulle passerelle dei comunicati stampa e dei premi sul decoro, e poi c’è la Mazara reale, quella vissuta ogni giorno dai cittadini e calpestata dai turisti, dove la sicurezza pubblica viene letteralmente lasciata a nudo. L’ultimo, clamoroso esempio di questa schizofrenia amministrativa arriva dal cuore pulsante dell’economia e dell’identità locale: l’area compresa tra la scalinata dell’arsenale e piazzetta dello scalo.
In uno dei nodi nevralgici più frequentati della città, sotto la luce diretta del sole e a pochi passi dalle banchine dove avviene quotidianamente la vendita del pesce al dettaglio, giace da giorni un tubo scoperto da cui fuoriescono cavi elettrici, potenzialmente dell’alta tensione. Un’esca mortale in mezzo al passaggio di centinaia di residenti, acquirenti e visitatori.
Una vergogna a cielo aperto che fotografa perfettamente l’immobilismo dell’amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Quinci e, in particolare, del suo vice, Vito Billardello.
Il vicesindaco Billardello, che tra le sue pesanti deleghe vanta anche la programmazione e l’ambiente, sembra troppo impegnato nelle dinamiche politiche di palazzo o nella vetrina degli eventi di richiamo per accorgersi che le basi della sicurezza urbana stanno letteralmente cedendo. Come si può parlare di sviluppo turistico e di valorizzazione del territorio quando un angolo caratteristico e cruciale per il commercio marittimo viene abbandonato a un rischio simile?
Il mercato del pesce e il transito verso il lungofiume non sono una periferia dimenticata; sono il biglietto da visita di Mazara del Vallo. Lasciare dei cavi elettrici esposti alle intemperie e al calore, in una zona ad altissima densità pedonale, non è solo una svista: è una manifesta incapacità di monitoraggio del territorio.
Rivolgiamo un invito perentorio al sindaco Quinci, al vicesindaco Vito Billardello e all’assessore competente per la Polizia Municipale e la Viabilità, Gasparino Giacalone: transennate e mettete in sicurezza l’area immediatamente. Sollecitate E-Distribuzione o chi di competenza prima che la cronaca locale debba raccontare una tragedia annunciata.
Mazara non si governa con i post di successo sui social network, ma risolvendo le emergenze reali che mettono a rischio la vita delle persone. È tempo che la giunta si assuma le proprie responsabilità, esca dalle stanze del comune e torni a guardare dove camminano i cittadini.
Nota del Comitato 218 Futuro Nazionale Mazara del Vallo



