Mazara, ponte fiume Arena, effettuate prove di carico e mobilità

Questa mattina, alla presenza dei tecnici progettista e direttore dei lavori del ponte sul fiume Delia/Arena sono state effettuate le prove di carico e mobilità con la collocazione e movimentazione sul ponte di 8 grossi mezzi, carichi ognuno con circa 33 tonnellate.

Le prove sono necessarie per accertare le condizioni di sicurezza e staticità del ponte a seguito della conclusione avvenuta nei giorni scorsi del montaggio dei nuovi pendini, 64 in tutto, in sostituzione dei pendini ammalorati che sono stati all’origine della chiusura per motivi di sicurezza del ponte fin dal settembre 2021.Nei prossimi giorni si potranno conoscere le risultanze delle prove, i cui dati saranno oggetto di valutazione e di una relazione ai fini del collaudo. I tecnici non hanno voluto fornire alcuna anticipazione sui tempi, ma l’auspicio e la richiesta dell’amministrazione comunale e di tutta la comunità mazarese è che nel caso di esito positivo delle prove si proceda celermente, d’intesa con l’impresa aggiudicataria dei lavori che dovrà proseguire gli interventi con sabbiatura e zincatura, a riaprire al transito il ponte, se pur ad una corsia ed a senso alternato, in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico.”La prossima settimana – annuncia il Sindaco – avrò un nuovo contatto diretto con il commissario Cerami per chiedere un’accelerazione sulla riapertura se pur parziale del ponte al transito veicolare e pedonale.Ieri intanto – sottolinea Quinci – i nostri tecnici e quelli del Libero Consorzio comunale di Trapani hanno effettuato un sopralluogo congiunto agli impianti di illuminazione di contrada Bocca Arena di proprietà dell’ex Provincia per accertarne la consistenza. Sia il nostro Ente che quello provinciale hanno approvato la convenzione e dopo la relazione tecnica sulla consistenza degli impianti potremo firmare la convenzione di presa in carico degli stessi impianti che potremo finalmente riparare come Comune e riattivare, cosa che al momento ci è stata impossibile da fare proprio perché la proprietà, così come il ponte, è dell’ex Provincia”.

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