Sicurezza della navigazione, tutela ambientale e avvio della stagione estiva. Sono questi i temi al centro di tre distinti provvedimenti emanati dal Comune di Mazara del Vallo e dalla Capitaneria di Porto che riguardano la balneazione, le attività portuali e la salvaguardia dei fondali marini.
Con l’ordinanza sindacale n. 12 del 7 maggio 2026, il Comune ha confermato i divieti di balneazione in alcuni tratti della costa cittadina per l’intera stagione balneare, dal 1° maggio al 31 ottobre. I divieti interessano in particolare le aree prospicienti il porto, le foci del fiume Mazaro e del fiume Arena e alcuni tratti già interdetti per motivi di sicurezza. Il provvedimento non è legato alla qualità delle acque marine, che risultano pienamente balneabili, ma deriva dalla presenza di aree portuali, corsi d’acqua e zone sottoposte a specifiche limitazioni previste dalla normativa regionale.
Porto di Mazara, fondali variabili e nuove misure di sicurezza
Importanti novità arrivano anche per il porto di Mazara del Vallo. La Capitaneria di Porto ha emanato una nuova ordinanza che introduce misure temporanee di sicurezza a causa dei fenomeni di insabbiamento che stanno modificando i fondali portuali. Secondo quanto evidenziato dall’Autorità marittima, le variazioni dei fondali impongono particolari cautele per la navigazione e rendono necessario limitare il pescaggio delle unità che accedono al porto.
L’ingresso nel Porto Nuovo sarà consentito alle unità con pescaggio massimo di 5,20 metri, mentre per alcune banchine e per i pescherecci sono stati fissati limiti ancora più restrittivi. La Capitaneria richiama inoltre la necessità di procedere al dragaggio dello scalo portuale, più volte segnalata alla Regione Siciliana, per ripristinare condizioni ottimali di sicurezza e operatività.
Al via il monitoraggio della Posidonia a Capo Feto
Sul fronte ambientale, la Capitaneria di Porto ha autorizzato una campagna di osservazioni scientifiche sulla prateria di Posidonia Oceanica nei fondali prospicienti Capo Feto. L’attività, affidata all’Università degli Studi di Palermo e coordinata dal professor Agostino Tomasello, si svolgerà fino al 15 giugno nell’ambito di un progetto nazionale dedicato alla tutela della biodiversità marina.
Durante le operazioni di monitoraggio saranno in vigore limitazioni temporanee nell’area interessata. In particolare, sarà vietato navigare, ancorare, balnearsi, effettuare immersioni e svolgere attività di pesca all’interno del perimetro individuato dall’ordinanza, al fine di garantire la sicurezza delle attività scientifiche e la tutela dell’ambiente marino.
Sicurezza e tutela del mare
I tre provvedimenti delineano un quadro complessivo di attenzione verso il mare e le attività marittime. Da un lato la sicurezza dei bagnanti e della navigazione, dall’altro la salvaguardia di un ecosistema di grande valore come quello della Posidonia Oceanica, considerata un indicatore fondamentale dello stato di salute del Mediterraneo.
Con l’avvio della stagione estiva, il mare di Mazara del Vallo si conferma dunque al centro delle politiche di tutela e gestione del territorio, tra esigenze operative, sicurezza e valorizzazione ambientale.




