La memoria degli Internati Militari Italiani (IMI) è stata al centro di un incontro organizzato dalla sezione ANPI “Comandante Petralia” di Mazara del Vallo, ospitato nei locali del Laboratorio socio-culturale Matteo Ingargiola.
Nel corso dell’iniziativa è stata condivisa la video-intervista realizzata dalla studentessa Aurora Foderà a Giacomo Anzelmo, figlio dell’IMI mazarese Nicasio Anzelmo. L’appuntamento si è inserito nelle attività promosse in occasione della Giornata degli Internati italiani nei campi di concentramento nazisti durante la Seconda guerra mondiale.
Furono circa 650 mila i militari italiani che, dopo l’8 settembre 1943, rifiutarono di continuare a combattere al fianco della Germania nazista e della Repubblica sociale italiana. Una scelta che diede vita a quella che viene definita una forma di “Resistenza senza armi”. Sottoposti a violenze, privazioni e lavoro coatto, oltre 50 mila internati persero la vita.
La video-intervista di Aurora Foderà nasce dalla sua partecipazione a un’iniziativa promossa dall’ANEI, dedicata alla memoria degli Internati Militari Italiani, nell’ambito della borsa di studio intitolata a Pietra De Blasi, dal titolo “Una vita per la memoria e la pace – Un viaggio nella storia: alla scoperta degli eroi silenziosi”.
Attraverso il suo lavoro, la studentessa ha raccolto in pochi minuti una vicenda personale legata alla storia degli IMI, dando spazio non solo agli avvenimenti, ma anche ai ricordi e alle emozioni trasmessi da chi quella memoria continua a custodirla.
Durante l’incontro è intervenuto anche il figlio dell’IMI Giovanni Reina, contribuendo al racconto delle vicende che hanno coinvolto i militari mazaresi internati nei campi nazisti.
La sezione ANPI “Comandante Petralia” ha ringraziato Giacomo Anzelmo per aver condiviso nuovamente la propria testimonianza e ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento delle famiglie nella trasmissione della memoria.
La storia degli IMI mazaresi, così come quella dei partigiani, è stata infatti più volte al centro delle iniziative promosse dalla sezione e degli incontri nelle scuole cittadine.
L’obiettivo, spiegano dall’ANPI, è quello di trasformare la memoria in uno strumento rivolto anche alle nuove generazioni: non soltanto conservare il ricordo del passato, ma stimolare curiosità e interesse nei giovani, affinché possano raccogliere il testimone e contribuire al racconto della storia anche attraverso linguaggi nuovi.
La Giornata degli Internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale è stata istituita con la legge 13 gennaio 2025, n. 6, che ha individuato nel 20 settembre la data dedicata alla memoria degli IMI. La scelta richiama il 20 settembre 1943, quando Adolf Hitler modificò la condizione dei militari italiani catturati dopo l’armistizio dell’8 settembre, qualificandoli come internati militari e sottraendoli alle tutele previste dalla Convenzione di Ginevra per i prigionieri di guerra.






