Riportiamo un post pubblicato sui social dal presidente del Consiglio comunale di Mazara del Vallo, Francesco Di Liberti, sull’inchiesta riguardante gli appalti truccati che vede coinvolto anche l’ex governatore regionale, Totò Cuffaro:
“Quello che sembra emergere dalle intercettazioni dell’inchiesta su Cuffaro e il suo comitato d’affari è semplicemente disgustoso: un sistema di potere marcio, fatto di bandi anticipati, concorsi truccati, nomine senza merito, favoritismi e talpe.
Dirigenti che rispondono ai padrini politici e non i cittadini.
Sembra volessero mettere le mani pure su quel consorzio di bonifica la cui inefficienza ha messo in ginocchio negli ultimi anni la nostra agricoltura!
Ma quello che lascia sgomenti è che nessuno, in questi dialoghi a tratti surreali, sembri mostrare la benché minima preoccupazione per la salute dei cittadini, per le liste d’attesa infinite, per gli ospedali senza medici, per i reparti che chiudono, per i referti in ritardo.
Per i morti già dimenticati!!
Mi chiedo, a questo punto, tutti quei politici, la cui cifra principale del loro operato era l’andirivieni dall’ assessorato regionale alla sanità, nell’interesse, a detta loro, del territorio, quali risultati abbiano portato a casa per la salute dei cittadini. Perché da quel che emerge dalle intercettazioni, dentro quel partito la salute dei cittadini pareva essere proprio l’ultima delle preoccupazioni!”.



