Non è trascorso neppure un mese dal termine dei lavori per il rifacimento delle strisce pedonali di Mazara del Vallo che già alcune di esse appaiono rovinate e danneggiate.
Il riferimento è, per l’esattezza, a quelle posizionate nel primo tratto del Lungomare Mazzini, precisamente tra il piazzale Quinci e la via SS. Salvatore. Le strisce pedonali ormai da qualche giorno presentano diverse crepe.
E pensare che i lavori si sono chiusi a inizio novembre, circa un mesetto fa. Gli interventi, cominciati lo scorso 13 ottobre, si sono protratti per circa un mese e hanno limitato profondamente il traffico in alcuni punti del lungomare, interessati addirittura da divieti di fermata ambo i lati e divieto di transito. E a tal proposito non erano mancate le polemiche, tra chi poteva ammirare e godere di un lungomare chiuso al traffico, come avviene nei centri storici di moltissime città del nord e, dall’altro lato, tra le proteste dei commercianti che vedevano nella strada chiusa una grossa limitazione ai propri affari.
I lavori sono stati realizzati all’impresa Foderà Biagio di Mazara del Vallo che aveva offerto un ribasso del 25,24% sull’importo a base d’asta di euro 23.194,86. Progettista e direttore dei lavori è stato il geometra Salvatore Ferrara dell’Ufficio tecnico comunale.
Attraverso i propri canali social, poi, l’assessore ai Lavori Pubblici, Vito Torrente, aveva parlato di “impegno necessario per rendere le strade più sicure” e ancora di nuove strisce pedonali innovative, altamente visibili anche nelle ore serali”. Il post infine si concludeva con queste parole: “L’obiettivo è garantire attraversamenti più sicuri, visibili e confortevoli per tutti. Un piccolo ma importante passo avanti per una Mazara più moderna e sicura per tutti”.
Parole e intenti chiaramente condivisibili, tutti quanti vorremmo infatti una Mazara più moderna e sicura per tutti, soprattutto nelle ore serali. Ma se dopo neppure un mese dalla conclusione dei lavori alcune strisce pedonali appaiono così danneggiate, dobbiamo aspettarci un rapido deterioramento anche in altre zone? Oppure l’amministrazione interverrà prontamente e correrà ai ripari per scongiurare un rischio del genere?




