Mazara. Domani 25 luglio una giornata informativa sul progetto «TOY for inclusion»

Domani, 25 luglio 2017, alle 10:30,  a Mazara la giornata informativa del progetto “TOY for inclusion”, presso la sede dell’associazione Casa della Comunità della Speranza in via dei Pescatori, 10.

Breve introduzione al progetto:

Mazara L’emarginazione sociale è un problema delle società globalizzate. Secondo i dati ISTAT, nel 2016 l’8,3% dei residenti in Italia è straniero con un incremento dello 0,2% rispetto all’anno precedente.

Gli afflussi di migranti si concentrano maggiormente al nord, dove risiede il 58,6% sul totale degli stranieri residenti, mentre in Sicilia il 3,6% dei residenti è straniero.

Ma come vivono le minoranze etniche nella nostra società? Spesso la convivenza di popoli e culture diverse negli stessi spazi non si traduce necessariamente in una società unita e,a soffrire maggiormente di difficoltà inclusive, è la comunità Rom, perché storicamente coinvolta anche in pregiudizi e preconcetti.

Il progetto internazionale TOY – acronimo di Together Old and Young – for inclusion nasce allo scopo di risolvere questo problema a noi vicino e si propone di dimostrare che l’inclusione sociale è possibile costruendo relazioni tra bambini e famiglie rom e non-rom che prevedano l’interazione di tutte le generazioni attraverso servizi educativi formali e non formali.

Il progetto, finanziato dall’Unione Europea, è attivo in numerosi Paesi europei tra cui l’Italia – nel territorio di Roma e di Mazara del Vallo. In concreto, il lavoro si realizzerà attraverso la formazione di un LAT (Local Action Team) che opererà nel territorio locale attraverso l’attivazione, da novembre 2017 a dicembre 2018, di biblioteche del giocattolo – Toy Library – in cui i bambini e le famiglie rom e non-rom potranno giocare condividendo spazi e giochi.

Tali attività hanno lo scopo di costruire e diffondere un nuovo modo di interagire con l’altro, fornendo servizi comunitari di educazione e cura della prima infanzia, riducendo l’isolamento dei bambini e delle famiglie rom e favorendo l’inclusione sociale.