Continua ad aumentare il numero delle segnalazioni che giungono alla redazione di Tele 8 da parte di cittadini che denunciano la presenza di cumuli di rifiuti in numerose zone di Mazara del Vallo. Le criticità non riguarderebbero soltanto le periferie, ma anche alcune delle principali arterie del centro urbano.
Tra le situazioni più segnalate c’è quella di via Piersanti Mattarella, strada ad alta percorrenza che collega il quartiere Trasmazaro al centro cittadino. Secondo le testimonianze dei residenti, da giorni sui marciapiedi e nelle aiuole si accumulano sacchi di rifiuti non
rimossi, con cattivi odori che, complici le elevate temperature, raggiungerebbero anche i piani più alti delle abitazioni.
A preoccupare sono anche le ricadute sul turismo. Alcuni gestori di bed & breakfast della zona riferiscono che diversi ospiti avrebbero manifestato disagio per la presenza dei rifiuti, decidendo in alcuni casi di lasciare anticipatamente le strutture.
Un’altra situazione particolarmente critica viene segnalata al Villaggio Pescatori, in via Ugudulena (traversa via Giovanni Bessarione), dove da circa un mese si sarebbe formata una discarica abusiva. Secondo le testimonianze raccolte, l’area continuerebbe a essere utilizzata per l’abbandono indiscriminato di rifiuti di ogni genere, con conseguenti problemi di odori e degrado.
Le segnalazioni arrivano anche da numerosi altri quartieri della città: dalla zona Transinico-Quarara a Capo Feto, dallo Zano fino alle aree limitrofe alla Strada Statale 115 in direzione Marsala, passando per contrada Santa Maria e la Ferla.
I cittadini si interrogano sulle cause dell’emergenza, chiedendosi se il fenomeno sia dovuto esclusivamente all’abbandono illecito dei rifiuti oppure se vi siano anche difficoltà nel servizio di raccolta e smaltimento.
Tra le principali lamentele c’è la riduzione dei giorni di raccolta dell’organico, decisa dopo le difficoltà legate al conferimento negli impianti. Una scelta che molti residenti ritengono penalizzante proprio nel periodo estivo, quando aumenta la produzione di rifiuti alimentari.
«Ho sempre rispettato il calendario della raccolta – racconta un cittadino – ma in estate, quando si consumano più pesce, frutta e verdura, non capisco come si possa ridurre di un giorno il ritiro dell’organico. Vivo in una casa piccola, non so dove tenere i rifiuti per così tanto tempo. L’aria diventa irrespirabile e nei sacchi compaiono perfino i vermi. Se, esasperato, qualcuno li abbandona per strada è un incivile?».
Le elevate temperature di questi giorni alimentano inoltre le preoccupazioni per i possibili rischi di carattere igienico-sanitario, mentre i cittadini chiedono interventi rapidi per ripristinare condizioni di decoro e garantire un servizio di raccolta più efficiente.





