La Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo ha emanato una nuova ordinanza che segnala la presenza di diversi ostacoli sommersi all’interno dello specchio acqueo portuale, in particolare tra l’avanporto e il tratto a valle del porto canale. Si tratta, secondo quanto accertato dai rilievi della Guardia Costiera e dell’Istituto Idrografico della Marina, di relitti o natanti affondati che, nel tempo, potrebbero essersi spostati a causa delle correnti e del mancato dragaggio dei fondali.
L’ordinanza, firmata dal comandante capitano di fregata Stefano Luciani, impone il divieto di navigazione in un raggio di 10 metri attorno a nove punti precisi del porto, le cui coordinate sono state rese note nel documento ufficiale. Tutte le unità che fanno scalo a Mazara del Vallo dovranno procedere a lentissimo moto, mantenendo la massima cautela e contattando la Sala Operativa della Capitaneria di Porto prima di ogni movimento in area portuale.
La Regione Siciliana, in qualità di ente gestore del porto, dovrà provvedere al posizionamento dei segnali di pericolo nelle aree indicate. Le interdizioni, tuttavia, sono già in vigore anche in assenza di segnalamenti visibili, ed è responsabilità dei comandanti verificare la posizione esatta degli ostacoli mediante la strumentazione di bordo.
L’ordinanza n. 51/2025 sostituisce la precedente del 2021 e mira a garantire la sicurezza della navigazione e la tutela dell’ambiente marino. Chi non rispetterà le disposizioni rischia sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, penali previste dal Codice della Navigazione.




