Mazara Calcio. La posizione della società su quanto avvenuto domenica scorsa prima di Mazara – Sciacca

Alle ore 13.25 di domenica scorsa, il Sig. Di Giorgi, qualificatosi come amico del Mister Crivello, chiedeva
gentilmente al ns magazziniere di poterlo salutare prima dell’inizio della partita. Visti i nostri ottimi rapporti
con lo Sciacca, società alla quale avevamo concesso – proprio in virtù di questo – anche degli accrediti extra e
la possibilità di far sostare all’interno dello Stadio Vaccara anche altri soggetti a loro riferibili, tra i quali mogli
e bambini in passeggino, non abbiamo trovato, in perfetta buona fede, alcun motivo ostativo alla richiesta.
Dopo un abbraccio e uno scambio di battute tra il Di Giorgi e Mr. Crivello, purtroppo la situazione è
degenerata, dapprima con insulti e, in seguito, con spinte e pugni da parte di entrambi i soggetti fino
all’episodio culminato col ferimento di Mister Crivello.
Come tutti i soggetti presenti hanno già testimoniato in sede di audizioni rese alla Polizia – Commissariato di
Mazara, la discussione tra i due soggetti verteva su motivi strettamente personali, legati a questioni
sentimentali.
Tale circostanza smentisce, categoricamente ed in maniera incontestabile, il fatto che il Mr Crivello non
conoscesse il Di Giorgi, come viceversa dichiarato dal primo in varie interviste.
La A.S.D. Mazara Calcio F.C. è stata lieta nell’apprendere che fortunatamente il giorno dopo la gara, su canali
ufficiali, il Mr Crivello rilasciasse un’intervista nella quale dichiarava di stare bene nonchè festeggiasse con la
squadra juniores dello Sciacca, come da foto

Per amore di verità, precisiamo che (malgrado lo Sciacca inquadri l’arco temporale dell’episodio nella fase
del riscaldamento pre – gara, quando anche la terna arbitrale è solitamente sul terreno di gioco), nessun
giocatore dello Sciacca era presente in campo, al momento della lite, come si potrà evincere dal referto
arbitrale che, come è noto, gode di fede privilegiata innanzi agli organi di giustizia sportiva.
Si segnala inoltre che alla discussione erano presenti anche alcuni dirigenti dello Sciacca che,
nell’immediatezza dei fatti, concordavano nel ricondurre l’episodio ad uno scontro del tutto personale ed in
alcun modo legato, neppure in minima parte, all’evento sportivo.
Dopo la colluttazione, la A.S.D. Mazara Calcio F.C., nelle persone del Direttore Generale, Dr. Saverio
Provenzano, e del Vice Presidente, Sig. Bucca, si è attivata immediatamente per richiedere l’intervento delle
forze dell’ordine, che sono intervenute prontamente (accorrendo da un altro settore dello Stadio Vaccara) in
quanto impegnate nella rituali operazioni ricognitive pre – gara.
Il nostra capo staff Medico, il Dott. Franco Scaturro, si è finanche adoperato immediatamente per prestare il
primo soccorso in attesa dell’ambulanza, arrivata alle ore 14.02.
Continuando a condannare il deprecabile episodio di violenza che nulla ha a che vedere con il nostro modo
di intendere lo sport, siamo francamente dispiaciuti della strumentalizzazione di quanto avvenuto e, dopo
avere letto una ricostruzione integralmente falsa e pretestuosa dei fatti nel ricorso inoltrato dalla Società
dello Sciacca, nella quale si lascia inequivocabilmente intendere che l’ “aggressione”, in realtà una lite
esclusivamente occorsa tra i due soggetti, sia stata da noi premeditata e avallata.
Non potendosi tollerare simili infondate insinuazioni, la nostra società si difenderà innanzi agli organi di
giustizia sportiva della FIGC e preannuncia, sin d’ora, che si costituirà parte civile in un eventuale processo
penale tra i due soggetti coinvolti, il tutto al fine di tutelare la propria immagine anche nei confronti di
sponsor e tifosi.
Segnaliamo inoltre che il Mazara, nella figura del suo Direttore Generale, ha fatto presente più volte alla
Presidente dello Sciacca e alla terna arbitrale che era disponibile a rinviare la gara, ma la società avversaria
ha preferito disputare la gara, dopo avere chiesto informazioni alla Lega e alla terna arbitrale qualora il
sopramenzionato episodio potesse comportare la vittoria a tavolino in loro favore.
Ricevendo risposta negativa, la società Sciacca decideva di disputare regolarmente la gara, ma, all’esito della
stessa, non accettava il risultato conseguito sul campo, preannunciando e poi presentando apposito ricorso,
al quale resisteremo depositando formali controdeduzioni.