L’ordinanza sindacale che impone l’uso delle mascherine ai cittadini di Marsala anche all’aperto, sempre, è sicuramente una decisione errata ed esagerata del sindaco, che senza passare dal consiglio comunale,sembra ripercorrere i DPCM di questi mesi in Italia.
Una legge non votata dal consiglio comunale, imposta ai cittadini come ordinanza sindacale e basta, pena ai trasgressori da 400 a 3000 euro.
Non avere chiesto il parere ed il voto del consiglio comunale è ancora più grave oggi perché il mandato del sindaco è scaduto, si perché a maggio ci sarebbero state le amministrative comunali , ma l’emergenza nazionale ha posticipato il voto.
Quindi voto posticipato, nessun commissario in arrivo, si continua ad oltranza fino alle elezioni. Bene, allora almeno chiediamo la dignità morale di passare le leggi ed i provvedimenti per il consiglio comunale.
Emettere una ordinanza sindacale che impone ai cittadini marsalesi comportamenti più rigidi e severi delle leggi nazionali e regionali è assurdo.
Il territorio marsalese e di tutta la provincia di Trapani è uno dei meno colpiti dal coronavirus, quindi questa ordinanza è esagerata e controproducente.
Poi il sindaco ha motivato questa ordinanza perché la Asp di Trapani deve organizzare più tamponi.
Non c’è niente di più assurdo ed immotivato che accusare la Asp di appartenenza, in caso di emergenza si deve collaborare per il bene dei cittadini.
Se il signor sindaco ha questa necessità può scrivere a chi di competenza per vie ufficiali, non c’è bisogno di ricorrere alla stampa.
Una ultima considerazione, prima di emanare una ordinanza che obbliga i cittadini di Marsala a portare sempre la mascherina, anche all’aperto, perché il signor sindaco non ha distribuito gratuitamente i dispositivi di sicurezza a tutti i cittadini come hanno fatto molti comuni?
FRATELLI D’ITALIA MARSALA.



