Tutela ambientale, valorizzazione del territorio e dialogo con associazioni e cittadini. Sono questi i temi al centro della dichiarazione del presidente del Libero Consorzio comunale di Trapani, Salvatore Quinci, intervenuto sulla gestione della Riserva naturale di Monte Bonifato e sulla vicenda dell’immobile della Funtanazza.
Quinci ha annunciato di aver ricevuto una delegazione delle associazioni impegnate negli ultimi anni nella salvaguardia dell’area protetta, in particolare sul fronte della sicurezza e della prevenzione incendi. Nel corso dell’incontro sono state consegnate quasi mille firme relative alla gestione della Riserva e al futuro della Funtanazza, struttura al centro del dibattito pubblico.
Le firme, ha spiegato il presidente, vengono considerate non come un atto di contrapposizione ma come una sollecitazione che il Libero Consorzio intende accogliere. Sul piano amministrativo, Quinci ha confermato che proseguirà l’iter già avviato nella precedente fase commissariale, con l’aggiudicazione definitiva all’unico operatore economico che aveva partecipato alla manifestazione d’interesse del 2024.
L’immobile della Funtanazza sarà dunque destinato ad attività turistico-ricettive e di ristorazione, con la prossima firma del contratto che completerà il percorso amministrativo. Una scelta che, secondo il presidente, rispetta il principio di continuità amministrativa dell’ente.
Allo stesso tempo, Quinci ha precisato che il futuro della Riserva non può essere ridotto esclusivamente alla questione Funtanazza. Da qui l’apertura a nuove idee, progettualità e forme di collaborazione con associazioni ambientaliste e realtà del territorio, anche attraverso eventuali percorsi di co-progettazione e convenzioni dedicate alla valorizzazione dell’area protetta.
Il presidente ha inoltre annunciato un prossimo sopralluogo tecnico nella Riserva di Monte Bonifato, accompagnato da ulteriori momenti di confronto con le associazioni locali. L’obiettivo dichiarato è costruire una rete stabile di dialogo tra istituzioni e comunità.
“C’è tanto da fare per difendere e rilanciare la Riserva”, ha sottolineato Quinci, ribadendo la volontà del Libero Consorzio di armonizzare le diverse attività possibili all’interno dell’area protetta, mantenendo come priorità il rispetto dell’equilibrio ambientale e dell’eco-compatibilità





