«Il servizio della nave Costanza I di Sicilia viene svolto regolarmente e continuerà a essere garantito». Lo afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, intervenendo sulle polemiche relative al collegamento marittimo con Lampedusa.
Secondo l’assessore, nelle ultime ore sarebbero state diffuse «ricostruzioni non vere» che rischierebbero di creare confusione tra i cittadini e di danneggiare gli operatori turistici dell’isola.
Aricò chiarisce anche la questione degli attracchi. «Su richiesta del sindaco di Lampedusa relativamente alle motonavi Costanza I e Sansovino – spiega – l’attracco avverrà a Cala Pisana almeno fino al 30 settembre», con l’obiettivo di razionalizzare le operazioni portuali delle unità adibite al trasporto di veicoli e contribuire a decongestionare la viabilità del centro abitato.
L’assessore difende quindi il progetto e il lavoro svolto dalla Regione, dai tecnici e dalle maestranze coinvolte. «Il servizio c’è, viene svolto e risponde a un’esigenza reale del territorio», sottolinea, definendo «fuorvianti» le polemiche alimentate da informazioni che, a suo giudizio, non rappresenterebbero la situazione reale.
Aricò rivolge inoltre un ringraziamento agli operatori che quotidianamente consentono alla Costanza I di svolgere il proprio servizio e a Fincantieri, indicata come protagonista nella realizzazione della nave e nelle attività che ne hanno permesso la messa in servizio.
L’assessore annuncia infine un confronto diretto con quanti hanno sollevato dubbi sul progetto. «Intorno alla metà di settembre invito tutti coloro che oggi sollevano dubbi o mettono in discussione il progetto a fare insieme a me una tratta della Costanza I», afferma Aricò.
Durante la traversata, l’assessore propone di verificare direttamente il funzionamento del servizio e di confrontarsi con gli operatori. Gli uffici dell’assessorato, aggiunge, potranno mettere a disposizione la documentazione richiesta e resa disponibile.
«Non abbiamo nulla da nascondere e non abbiamo paura del confronto – conclude Aricò – purché avvenga su documenti e dati e sulla realtà dei fatti». L’obiettivo, ribadisce, è concentrarsi su «infrastrutture, lavoro e soluzioni concrete» per la Sicilia.





