Il panorama del jazz e della world music contemporanea si arricchisce di un’opera dal respiro profondamente internazionale. Il pianista e compositore siciliano di Mazara del Vallo, Fabrizio Mocata torna alla ribalta con “Aquello”, un brano pubblicato dall’etichetta Acqua Music Records di Buenos Aires e distribuito globalmente da Orchard Music. L’opera non è semplicemente un singolo, ma un vero e proprio manifesto culturale che abbatte le frontiere geografiche. Il progetto unisce idealmente l’Italia, Cuba e l’Argentina in un viaggio sonoro registrato tra L’Avana, Buenos Aires, Firenze, Napoli e Mazara del Vallo, città natale del pianista. Il brano nasce da una felice intuizione melodica di Mocata, capace di tessere una trama armonica raffinata ed evocativa. Su questo tappeto sonoro si innesta la penna del poeta Santiago Larramendi, già celebre per aver firmato “Bolero a la vida” per Omara Portuondo (brano nominato ai Latin Grammy Awards). Il testo di Larramendi si rivela una metafora acuta e speculativa sulla vita e sull’amore, che trova la sua perfetta espressione in una struttura musicale ibrida. “Aquello” si muove infatti sul crinale sottile tra il bolero e il tango, fondendo la passione viscerale argentina con la sensualità e la malinconia cubana. Il cuore pulsante della registrazione risiede nella straordinaria affinità emotiva tra il pianoforte di Mocata e la voce leggendaria di Omara Portuondo. Considerata unanimemente la più grande interprete vivente della musica cubana, la Portuondo offre una performance di assoluta complicità con lo strumento solista. I due artisti si rincorrono in un gioco interpretativo delicato, dove ogni nota di pianoforte sembra respirare all’unisono con le sfumature calde e confidenziali della cantante.Ad impreziosire la traccia interviene l’armonica e la voce di Franco Luciani, fuoriclasse argentino che ha recentemente condiviso con Mocata la nomination ai Latin Grammy per l’album “Tangos Cruzados”.Al suo fianco Pablo Motta al contrabbasso e Leo Andersen alla chitarra. Mocata non dimentica però le proprie radici siciliane, coinvolgendo nel progetto storici collaboratori: le percussioni calibrate di Francesco “Mato” Sciacca e il violino espressivo di Sergio Zanforlin. Il valore di “Aquello” è testimoniato dall’immediato interesse del mondo musicale: sebbene si tratti di un inedito, grandi artisti italiani ne hanno già programmato delle cover. Tra queste spicca la versione della cantante Serena Brancale, che ha voluto inserire il brano nel suo ultimo album “Sacro”. “Aquello” si conferma così come un trionfo di scrittura e interpretazione, posizionando Fabrizio Mocata ai vertici del jazz e della musica d’autore internazionale.
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Salvatore Giacalone
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