in attesa di conoscere con certezza dalle autorità preposte, le circostanze e le modalità del sequestro del motopesca “Tramontana” e del suo equipaggio, la Uila esprime solidarietà e vicinanza ai lavoratori sequestrati ed alle loro famiglie. Ancora una volta la marineria italiana ed in particolare quella di Mazara del Vallo devono affrontare l’ennesimo sequestro di un mezzo di lavoro che l’armatore ha messo in mare certamente per pescare e produrre reddito e non per essere sequestrato dai Libici, con gravi ripercussioni per i lavoratori e l’azienda. Come Uila Pesca auspichiamo una rapida soluzione della vicenda con la immediata liberazione del peschereccio e del proprio equipaggio. Tommaso Macaddino




