Invitiamo il Presidente Schifani e il suo governo regionale a individuare soluzioni immediate ai tanti problemi che oggi mettono in ginocchio la nostra bellissima e maledetta terra, altrimenti,se non è in grado, SI DIMETTA compiendo così un gesto di amore verso i siciliani. La crisi idrica ormai da tempo rappresenta una criticità a cui la politica siciliana non sembra essere in grado di dare soluzioni adeguate se non con i soliti proclami di una campagna elettorale che non è mai finita. Una politica disconnessa dalla vita reale interessata ad attacchi, ambizioni e pressioni. Lo scontro mediatico di questi giorni tra il governatore Schifani ed il Ministro Musumeci, che certamente non appassiona i lavoratori e le famiglie alle prese con la grave crisi economica, rende l’idea di come la politica non si assuma le proprie responsabilità e anche davanti alle evidenze è capace di negarle. Intanto perdiamo 340 milioni di fondi sottratti allo sviluppo e alla crescita della Sicilia e dei siciliani.
Seppur consapevoli della irresponsabilità della politica tutta, della assoluta latitanza delle opposizioni al governo Schifani e della grave sfiducia dei cittadini verso le istituzioni politiche che si traduce in una grave disaffezione al voto, siamo convinti più che mai che l’attivismo organizzato e il modello partecipativo dal
basso siano gli unici strumenti ancora utili quantomeno per condizionare le scelte politiche. Come Pace Terra Dignità riteniamo quindi che il futuro di questa terra non è completamente segnato se giovani, famiglie e lavoratori smettano di essere semplici spettatori passivi. Pertanto vi invitiamo a iscrivervi a PACE TERRA DIGNITA’ e a raccogliere insieme a noi questa sfida. Lo dobbiamo a noi stessi, ai nostri figli e a questa Terra!
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Gli attivisti di PTD
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