Nuovo passo avanti nel percorso di rilancio del Libero Consorzio Comunale di Trapani. Il presidente Salvatore Quinci ha annunciato l’adozione dei decreti che definiscono il nuovo assetto macro-organizzativo dell’Ente e la nomina del nuovo comandante della Polizia provinciale, provvedimenti che si inseriscono nel programma di governo avviato negli ultimi mesi.
Secondo Quinci, la riorganizzazione consentirà al Libero Consorzio di contare su una struttura amministrativa più efficiente, composta da dirigenti, funzionari e personale chiamati a tradurre in azioni concrete gli indirizzi politici dell’amministrazione. L’obiettivo dichiarato è quello di rilanciare un ente che, negli anni successivi alla riforma delle Province, ha dovuto fare i conti con significative difficoltà operative e istituzionali.
Nel suo intervento, il presidente ha ribadito la necessità di un maggiore impegno da parte della Regione Siciliana e dello Stato. Alla Regione viene chiesta una rapida definizione dei decreti attuativi nel rispetto del ruolo degli enti di area vasta, mentre al Governo nazionale viene sollecitata una riflessione sulla legge Delrio e sul sostegno finanziario necessario per garantire l’esercizio delle competenze territoriali.
«I Liberi Consorzi, o ex Province, sono istituzioni fondamentali che vanno potenziate e non penalizzate», ha sottolineato Quinci, evidenziando il rischio di una progressiva delegittimazione degli enti intermedi qualora non vengano rafforzati strumenti, risorse e funzioni.
Tra le principali novità della riorganizzazione figura la nomina del nuovo comandante della Polizia provinciale. L’incarico è stato affidato al dottor Vincenzo Menfi, attuale comandante della Polizia Locale di Mazara del Vallo, che guiderà una fase definita «innovativa» per il Libero Consorzio.
La nuova direzione della Polizia provinciale sarà chiamata a intervenire su diversi fronti strategici. Oltre alla sicurezza della rete viaria provinciale, l’attenzione sarà rivolta al miglioramento della viabilità e alla tutela delle Riserve Naturali presenti sul territorio. L’obiettivo è rafforzare le attività di controllo e garantire una più efficace applicazione delle norme nei settori di competenza dell’ente.
Per il presidente Quinci, la riorganizzazione rappresenta il passaggio «dalle parole ai fatti», con la volontà di rendere più incisiva l’azione amministrativa e di offrire risposte concrete alle esigenze delle comunità del territorio trapanese.




