La Sicilia continua a mostrare segnali di crescita economica. È quanto emerge dal Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2027-2029, approvato dal governo guidato dal presidente Renato Schifani, che delinea uno scenario di sviluppo stabile per l’Isola nonostante le incertezze del contesto internazionale legate alle tensioni geopolitiche.
Secondo il documento, il Prodotto interno lordo regionale è destinato a crescere dello 0,6% nel 2025, mentre per il 2026 e il 2027 è previsto un incremento tendenziale dello 0,5% annuo. Una prospettiva che potrebbe migliorare ulteriormente grazie agli investimenti già programmati dalla Regione: senza considerare gli effetti della prossima manovra finanziaria 2026-2028, la crescita del Pil potrebbe infatti raggiungere l’1,7% in entrambi gli anni.
«Abbiamo approvato un Defr che guarda alle dinamiche dell’economia siciliana con il realismo dei dati e con fiducia per il futuro – ha dichiarato il presidente Renato Schifani –. I risultati ottenuti sono frutto del lavoro svolto in questi anni per risanare i conti pubblici e creare le condizioni di uno sviluppo stabile, sostenendo il sistema produttivo e l’occupazione. Dobbiamo proseguire su questa strada per consolidare una crescita che pone la Sicilia tra le Regioni con le migliori performance e rafforzarne il ruolo strategico nel Mediterraneo».
Tra gli elementi evidenziati dal documento figura anche il percorso di riequilibrio finanziario della Regione. L’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, sottolinea come negli ultimi tre anni la Sicilia abbia completato con anticipo il percorso di risanamento dei conti pubblici, superando la fase del disavanzo e raggiungendo un avanzo di amministrazione.
«Non si tratta soltanto di un risultato contabile – afferma Dagnino – ma di un traguardo che rafforza la capacità di programmazione della Regione, aumenta la fiducia di cittadini, imprese e istituzioni e consente di affrontare con maggiore solidità le sfide future».
Sul fronte del lavoro, il Defr prevede una crescita dell’occupazione dell’1% nel 2025, un dato superiore alla media nazionale, stimata allo 0,8%. In miglioramento anche i conti pubblici: il debito della Regione dovrebbe diminuire dai 4,025 miliardi di euro del 2025 ai 2,193 miliardi nel 2026.
Positivi anche gli indicatori relativi al sistema imprenditoriale. Alla fine del 2025, infatti, la Sicilia registra un saldo attivo di oltre 6 mila imprese, frutto di 24.500 nuove iscrizioni a fronte di 18.300 cessazioni. Lo stock complessivo delle aziende registrate raggiunge così quota 463.772, con un tasso di crescita dell’1,34%, tra i più elevati a livello nazionale.
I dati contenuti nel Defr delineano quindi un quadro di progressivo rafforzamento dell’economia regionale, sostenuto dal miglioramento dei conti pubblici, dall’incremento dell’occupazione e dalla vivacità del tessuto imprenditoriale, elementi sui quali il governo regionale punta per consolidare lo sviluppo della Sicilia nei prossimi anni.




