La sera del 28 agosto, lo spazio culturale del Baluardo Velasco di Marsala ha ospitato un’anteprima di straordinaria densità etica, politica e concettuale. Su invito di Salvatore Inguì e dell’associazione Finestre sul Mondo, un pubblico di amiche e amici si è ritrovato per assistere allo spettacolo dell’Opera dei Pupi dal titolo provocatorio ed emblematico: «Come il fascismo ha sconfitto definitivamente la mafia… (forse)».
A prima vista, l’iniziativa potrebbe figurare come una rievocazione storica, un semplice richiamo alla memoria focalizzato su due figure emblematiche e ingombranti: Benito Mussolini e il “Prefetto di ferro” Cesare Mori, ritratti nella loro celebre propaganda di sradicamento della criminalità organizzata in Sicilia. Eppure, la messinscena va ben oltre la cronaca d’epoca o la pura ricostruzione documentale. L’operazione condotta da Finestre sul Mondo si muove su un terreno decisamente più profondo e inquietante: quello della drammaturgia filosofica e della critica del presente.
Gli spettri che ci abitano: Derrida e l’eredità non elaborata
Non si tratta, infatti, di una rassicurante operazione nostalgia né di un consolatorio bilancio storiografico. Citando la lezione di Jacques Derrida nei suoi celebri Spettri di Marx, la storia non si esaurisce mai nella chiusura formale dei suoi eventi. Se la parabola del neocapitalismo totalizzante sembra aver messo in secondo piano gli spettri ideologici tradizionali, restano tra noi altri fantasmi, forse ancora più pervasivi.
Gli spettri rievocati sulla scena del Baluardo Velasco non appartengono a un passato definitivamente tramontato, ma a quella trama impalpabile che continua a infestare l’identità storica italiana e, con uguale intensità, quella siciliana. La figura del puparo — che in questa rappresentazione coincide con la voce etica e vigile di Finestre sul Mondo — non si limita a muovere i fili di legno e metallo, ma invita la comunità a fare i conti con ciò che non è mai stato del tutto esorcizzato: la seduzione dell’autoritarismo e l’illusione della “sicurezza” concessa dall’alto.
Biopolitica e corpi assoggettati: il rito della rigettazione
È qui che l’analisi si fa prettamente foucaultiana. Michel Foucault ci ha insegnato come il biopotere e la disciplina politica operino non soltanto attraverso le leggi formali, ma iscrivendosi direttamente sui corpi: attraverso la postura, la divisa, la riduzione dello spazio di dissenso.
Nello scenario asciutto del teatro dei pupi, questa dinamica plastica emerge con impressionante evidenza. Il lucido nero delle divise fasciste dei pupi, la rigidità dei loro movimenti legnosi, l’asciuttezza delle figure assoggettate al regime mettono in scena la pulsione di una società sottomessa e “fascistizzata”. La scenografia fissa un vero e proprio “deserto” del dissenso, dove l’ordine apparente viene pagato con l’annullamento della complessità e della libertà critica.
La voce della narrazione diventa così lo strumento per guidare uno straordinario processo di rigetto. Rigettare non significa ignorare, ma guardare in faccia la tentazione della semplificazione autoritaria. La “visione” dei pupi in divisa e la “parola” che svela la finzione della vittoria totale sulla mafia diventano le armi teoriche con cui disarmare la fascinazione del potere assoluto.
Verso la prima al Museo Baglio Anselmi
Il dibattito e le osservazioni scaturiti a margine di questa anteprima hanno confermato come il linguaggio tradizionale dell’Opera dei Pupi, se animato da un’intenzione civile profonda, sappia parlare al presente con un’efficacia spiazzante.
L’appuntamento per il grande pubblico è ora fissato per domenica 6 settembre, nella suggestiva cornice del Museo Archeologico Regionale “Lilibeo” del Baglio Anselmi. Sarà l’occasione per la cittadinanza di confrontarsi con uno spettacolo che, dietro l’ironia amara di quel (forse) tra parentesi, ci ricorda come la vera lotta alla mafia e al fascismo passi prima di tutto dalla decolonizzazione delle nostre menti e dei corpi, nonché dal rifiuto di ogni delega autoritaria quanto totalizzante.
Antonino Contiliano





